Il segreto dell’eterna giovinezza. La storia di Nonna Elvia di Alice Signaigo

“Andiam, andiam, andiamo a fungar e noi partiam…ehio”

E così per il 95esimo anno consecutivo Nonna Elvia apre la stagione funghi 2017 a 1400m di altitudine!

La moda è sempre quella: vestito senza calze, ballerine, giaccone elegante e doppio bastone, quasi da far invidia alla più famosa delle fashion blogger. Sì, avete capito bene 95 anni. Elvia, classe 1922 è una delle signore più anziane della Val Penna e vanta una salute e una memoria di ferro. Forse lo stile di vita salutare e questa località di mezza montagna celano il segreto dell’eterna giovinezza.

Elvia, nata a Pratosopralacroce, all’interno del Comune di Borzonasca (GE), è sempre stata un’instancabile lavoratrice dalla vita nei campi, alla ristorazione; non si è mai fermata di fronte a nessuna difficoltà e ha sempre odiato la vita sedentaria.

Bhè certo, abitare a Sopralacroce ha i suoi vantaggi: “Fin da piccola, ricordo che mia mamma ci svegliava alle sei del mattino e da lì non ci fermavamo più fino a sera. Prima facevamo le faccende domestiche, poi passavamo a curare gli orti e a fare altri lavori di campagna per poi finire a cucinare. Ravioli, baciocca, remesciun, micocci e taglierini fatti in casa erano all’ordine del giorno (…). Una giornata infinita, in cui fermarsi non era contemplato però era bello così e quando veniva sera eravamo stanchi, ma felici di aver portato a termine i nostri lavori”.

Elvia racconta che durante il periodo della fienagione le donne di casa partivamo verso il monte a piedi per portare da mangiare agli uomini che lavorano. Si cucinava tutto ciò che si produceva e raccoglieva dalla terra, non si comprava nulla.

”Sopralacroce è sempre stato un territorio ricco di ogni ben di Dio, eravamo molto fortunati, non ci mancava niente: avevamo acqua, orti rigogliosi, funghi sui monti e alberi carichi di castagne. Ogni stagione dava i suoi frutti da cui noi ne ricavavamo qualcosa”.

La Nonna narra la sua storia con un pizzico di malinconia per quei tempi passati, in cui “anche se si viveva con meno rispetto ad oggi, non mancava proprio nulla”. Sopralacroce è sempre stata una meta molto apprezzata e conosciuta per i bagni termali costruiti a fine Ottocento, le proprietà terapeutiche del clima e la sorgente di acqua minerale ferruginosa ritenuta unica nel suo genere in Liguria e tra le poche in Italia. Viandanti, villeggianti e abitanti nella zona andavano a bere proprio da questa fonte poiché si diceva fosse “miracolosa”.

“Mia madre mi ha sempre raccontato che nonno Paolin riempiva delle damigiane e le portava a casa. Era davvero buona e tutti dicevano che faceva bene perchè era ricca di ferro (…) Anche da bambini e poi da ragazzi andavamo alla sorgente e ne bevevamo dei litri“. Ride e aggiunge: “Non potete immaginare quante persone venivano qui per assaggiare quest’acqua miracolosa… dicevano che ti poteva curare da tanti acciacchi dal raffreddore all’anemia fino al mal di testa”.

Elvia racconta poi di quando aveva aperto l’osteria del paese che era un punto di riferimento e di sosta per tutti: dal turista, al viandante fino al vescovo. La clientela non mancava, chi era stanco poteva fermarsi e soggiornare per una notte nella sua casa, per poi ripartire l’indomani. Il suo bisnonno portava i pellegrini a visitare i tesori nascosti all’interno di Sopralacroce, oggi questo mestiere lo chiameremmo guida turistica e poi, quando veniva sera, suonava il corno per radunarli e li riportava all’osteria e si cenava.

Anche qui, la cucina era tipica e tutto ciò che si preparava era il raccolto dell’orto oppure la farina macinata dal mulino accanto. Il fine settimana poi “facevamo una grande festa e si ballava (…) Quanti balli, quanta allegria e quanto buon vino allietavano le nostre giornate, si danzava lasciando da parte la stanchezza dell’intera settimana e tutti i pensieri”

Una vita fatta di sacrificio ma anche di spensieratezza, vissuta in un territorio salubre e ricco di paesaggi unici. Ma, chiediamolo a Nonna Elvia che cosa resta oggi di Pratosopralacroce? “Niente. E’ perfetto così. Il clima è ancora ottimo, la fonte ferruginosa è sempre la stessa, i funghi ci sono, magari non tanti come prima ma noi non ci lamentiamo e io li trovo ancora; le castagne non mancano e l’orto viene sempre su bene ogni anno” Dovete sapere che Elvia passa l’inverno in compagnia con le amiche a Chiavari, al mare, tra una partita di carte e una tombolata e nella bella stagione torna a Sopralacroce a coltivare l’orto! Non c’è una morale in questo racconto è solo una semplice storia di vita che spero vi abbia portato un po’ indietro nel tempo suscitando in voi qualche emozione, ricordandovi che, certi luoghi, anche se il tempo passa, non cambieranno mai e rimarranno nel cuore per sempre; Sopralacroce è uno di questi!

“ExpoCeva Miele 2017: la domenica più dolce che ci sia” di Sara Pessano

“ExpoCeva Miele 2017: la domenica più dolce che ci sia” di Sara Pessano – Domenica 13 agosto si terrà a Ceva ExpoCeva Miele 2017. Alle ore 10.00 in Via Marenco, si terrà l’inaugurazione del mercato del miele, invece la smielatura, sempre in Via Marenco, avverrà alle ore 11.00 ed alle ore 16.00. Alle ore 10.30 ed alle ore 15.00 si terrà la degustazione di mieli monofloreali, poliflora e di polline d’alpi organizzata dagli Ambasciatori dei Mieli.

Il segreto della baciocca: tradizione e gusto in un piatto di Alice Signaigo

Oggi vi vogliamo prendere un po’ per la gola e quale modo migliore se non parlarvi di un piatto salutare, semplice e genuino come la gustosa baciocca? Ne avete mai sentito parlare?

Si tratta di una ricetta molto antica, tipica della Val Penna (Pratosopralacroce) e della Val di Taro (Santa Maria del Taro).

Iniziamo con il dire gran parte degli anziani del paese non hanno la ricetta scritta su carta poiché chi è vero nativo del posto, la sa come fosse una preghiera, grazie ai vecchi che con molta dedizione e costanza l’hanno tramandata di generazione in generazione e (forse) questo è proprio il segreto della qualità unica e indiscutibile del piatto stesso.

La sua caratteristica principale è quella di essere costituita da ingredienti poveri come la “patata quarantina” tipica della zona e dalla sua speciale cottura.

Si tratta di una specie di torta di patate e questa è la ricetta di una signora nativa di Pratosopralacroce, classe 1922.

Se volete provare anche voi i passaggi sono i seguenti:

  • si fa un soffritto di cipolla (preferibilmente bianca) nel lardo
  • nel frattempo si affettano le patate molto sottili, e si cospargono di sale per circa 10-15 minuti (in modo tale da far fuoriuscire il liquido della patata)
  • si prepara la sfoglia costituita da: farina, acqua, sale e un cucchiaino d’olio e successivamente si stende.
  • Si prende una terrina e si aggiungono le patate tagliate insieme al soffritto di cipolla nel lardo e poi si aggiunge il parmigiano, la farina e il sale, amalgamando il tutto con il latte in modo che si crei un composto cremoso
  • Il composto si andrà poi a stendere sulla sfoglia

Il segreto della vera baciocca sta nella sua cottura grazie all’utilizzo del tipico “testo”.

Il testo è una campana di ghisa che viene riscaldata, bruciando legna secca (o meglio “la br-occa”) finchè non diventa brace.

Questa brace viene poi spostata ai bordi del piano di cottura e al centro viene fatta scivolare la baciocca che, poco prima, è stata adagiata su una specie di tagliere di legno (chiamato “tappo”) con sotto foglie secche di castagno che permetto alla baciocca di scivolare nel piano del testo senza bisogno di tegame.

Dopodiché si abbassa la campana e la brace si posiziona intorno in modo da “sigillarla”.

La cottura proseguirà per circa 15-20 minuti a seconda del fuoco che è stato preparato.

Tale preparazione è particolare e unica poiché ogni ingrediente ha il suo perché: perfino la foglia di castagno è un ELEMENTO ESSENZIALE per poter dare quel gusto e quel profumo unico e inimitabile.

Inevitabile dirvi che in ogni frazione di Pratosopralacroce ognuno giocava con la fantasia e apportava varianti al piatto: c’è chi aggiungeva verdure, come carote o bietola oppure chi prezzemolo; non cambia il fatto che la baciocca rimane uno dei piatti più buoni e gustosi ma soprattutto tipici dell’entroterra genovese.

Ovviamente non tutti possiedono un testo e quindi anche con la cottura nel forno è     possibile avere ottimi risultati.

Uno dei tanti motivi per cui Sopralacroce è conosciuta, è proprio grazie alla SAGRA DELLA BACIOCCA che si terrà questo SABATO 29 LUGLIO 2017.

Da quasi vent’anni si svolge questa bellissima festa che attira ogni anno tanti amatori sia del posto, sia dei piatti tipici che si cucinano di cui la baciocca ne è la protagonista, il tutto è contornato dalla musica dell’orchestra e dalle danze ballate sulla cosiddetta “balera”.

“Il Borgo in Festa: l’evento assolutamente da non perdere per deliziare il palato con prodotti enogastronomici” di Sara Pessano

“Il Borgo in Festa: l’evento assolutamente da non perdere per deliziare il palato con prodotti enogastronomici” di Sara Pessano – Sabato 1 luglio e domenica 2 luglio si terrà, nella Piazza del Borgo a Sassello, la prima edizione de “Il borgo in Festa”. Nella manifestazione ci saranno degli stand dove si potranno comprare ed assaggiare prodotti enogastronomici nazionali e locali. L’orario di apertura dell’esposizione di sabato sarà dalle ore 10.00 alle ore 23.00. Per le ore 20.30 è stata organizzata la serata di musica dal vivo “I like to rock and more” con la partecipazione della band Never Too Late. L’orario di apertura dell’esposizione di domenica sarà dalle ore 09.00 alle ore 20.00. Sarà un’occasione dove deliziare il palato con prodotti enogastronomici tipici locali e nazionali e per ascoltare della buona musica.

GAVI : il Forte, il Borgo vi aspetta domenica 7 maggio! di Beatrice Citron

GAVI: il Forte, il Borgo vi aspetta domenica 7 maggio! Domenica 7 maggio la città di Gavi Ligure verrà invasa da profumi, suoni, colori e molto divertimento : arriva il festival GAVI: il Forte, il Borgo. Un evento tutto da scoprire, al’insegna della tradizione enogastronomica, dello street food, dove si protranno scoprire ed ammirare gli angoli più belli e suggestivi del paese di Gavi Ligure. A partire dalle 9:00 si aprirà  il mercatino enogastronomico per tutta via Mameli, dove si potranno acquistare tutti i prodotti tipici degli esercenti gaviesi. Dalle 12:00 invece verrà aperto lo Street Food per tutto il borgo; si potrà deliziare il palato con i migliori prodotti della tradizione piemontese, magari accompagnando il tutto con un ottimo calice di vino.

Per i più appassionati, al Forte del Gavi saranno organizzate rievocazioni storiche: un modo divertente per conoscere uno dei principali simboli della città. Nel pomeriggio non si potrà non ammirare il Corteo storico dei Nobili Spinola. Nel giorno della manifestazione, poteva certo mancare un Laboratorio del Pesto, gustoso condimento della tradizione, aperto a tutti: sia grandi che piccini. Inoltre, saranno possibili visite guidate al Molino del Neirone. Di origine ottocentesca, è oggi l’unico molino ad acqua ancora funzionante nella Vallemme.

Una giornata all’insegna della tradizione, della cultura e della gastronomia presentata dagli Amici del Forte di Gavi, Esercenti Gaviesi e Pro Loco di Gavi.

 

VINUM ALBA : profumi e sapori delle Langhe, Roero e Monferrato di Beatrice Citron

 

VINUM ALBA : profumi e sapori delle Langhe, Roero e Monferrato. Dal 22 al 25 aprile e dal 29 al primo maggio 2017, si terrà ad Alba la 41esima Fiera Nazionale Vinum. Un’occasione unica per partecipare ad un goloso e coinvolgente itinerario alla scoperta dei grandi vini delle Langhe, del Roero e del Monferrato. Gusti e profumi delle eccellenze enogastronomiche piemontesi invaderanno la splendida città di Alba. Per tutto l’evento, le vie cittadine saranno colme di Street Food : un eccellente modo per degustare prodotti tipici, magari sorseggiando un calice di vino e passeggiando per le vie del centro storico. Verranno allestite aree dedicate alla degustazione di ottimi vini abbinati a prelibati aperitivi, preparati per l’occasione da esperti chef selezionati. I più curiosi potranno raggiungere e visitare alcune tra le più rinomate cantine delle Lanche, Roero e Monferrato. Infine, presso il centro storico di Alba, saranno tenuti approfondimenti e degustazioni di formaggi DOP, prodotti in Piemonte. Gli organizzatori di Vinum non mancano di pensare anche alle nuove generazioni. Per loro i bambini saranno i prossimi fruitori, nonchè amministratori, di questo territorio. E’ da questo pensiero che nasce VINUM…BIMBI, con l’obiettivo di presentare ai giovanissimi il mondo vinicolo attraverso la cosa che gli riesce meglio : il gioco.

Giovedì 27 aprile inoltre, per i più sportivi si terrà la 1/4 Vinum Maratona. Un circuito di 10 km all’interno della suggestiva città di Alba.

Pasquetta con l’Enkir a Sale San Giovanni (CN). di Beatrice Citron

Pasquetta con l’ Enkir a Sale San Giovanni (CN). Lunedì 17 aprile a Sale San Giovanni, in provincia di Cuneo, sarà possibile trascorrere Pasquetta nei campi di Enkir. Il programma è ricco di eventi ed attività che promuovono la cultura e la biodiversità del territorio cuneese. Dalle ore 10:00, sarà allestita una tavola rotonda dove verrà spiegata l’ antica cultura dell’Enkir, le sue origine ed i suoi benefici nell’alimentazione. L’ evento proseguirà con visite nei campi di questo cereale, seguite da una gustosa merenda nei prati. Il menù comprenderà prodotti della gastronomia locale realizzati con l’Enkir ed erbe della zona. Alle ore 16:00, infine, avverrà la proiezione del film I nostri figli ci accuseranno, in occasione della rassegna Cine per la Terra. Sale San Giovanni è uno dei dodici comuni, toccati da questa manifestazione cinematografica, organizzata per promuovere nuovi modelli di produzione degli alimenti di tutti i giorni.

L’Enkir è i primo cereale “addomesticato” dall’uomo intorno al 7500 a.C. Ha un basso tenore di glutine, è panificabile ma ha poca lievitazione. Ha un’ottima resistenza naturale a malattie e stress, necessita di bassi livelli di concimazione ed ha una spiccata adattabilità ad ambienti colturali. Grazie a queste caratteristiche, viene proposto come un cereale particolarmente adatto alla cultura biologica. In italia è coltivato sia in provincia di Brescia, sia appunto, nella provincia di Cuneo.

Al Castello di Novara il via alla prima edizione di “Taste Alto Piemonte” di Beatrice Citron

Al Castello di Novara il via alla prima edizione di “Taste Alto Piemonte”. Sabato 1 e domenica 2 aprile, il Castello Visconteo Sforzesco di Novara aprirà le sue porte Per “Taste Alto Piemonte”. Questa è la prima edizione di una manifestazione dedicata alle eccellenze vinicole dell’ Alto Piemonte. Il tutto racchiuso in una cornice spettacolare come può esserlo solo un Castello del XIII Secolo. L’evento darà l’opportunità agli amanti del vino e non solo, di degustare ed approfondire le denominazioni Doc e Docg dei più rinomati vini piemontesi. Attraverso l’assaggio e l’incontro diretto coi produttori, si potrà constatare quanto il territorio piemontese e le aziende che lo animano, producano eccellenze vitivinicole esportate in tutto il mondo. Oltre ai vini tipici, al salone si potranno trovare eccellenze gastronomiche del territorio piemontese. Tutti gli eventi ed i seminari organizzati saranno presentati da esperti sommelier Ais Piemonte. “Taste Alto Piemonte” è promosso dal Consorzio Tutela Nebbioli dell’ Alto Piemonte, con il patrocinio del Comune di Novara e la collaborazione della Camera di Commercio e dell’ ATL di Novara. Sabato 1 l’esposizione sarà aperta dalle 15:00 alle 20:00, mentre domenica 2 aprile dalle 10:00 alle 20:00.

Per ulteriori informazioni su eventi, incontri e per l’acquisto dei biglietti, visitate il sito http://www.consnebbiolialtop.it/.