Solidarietà nel territorio: due eventi a Finale Ligure – di Marilisa Lorusso

Due weekend consecutivi in cui finalesi e ospiti sono invitati, da Finalpia a Finalborgo, a partecipare a eventi che – oltre a intrattenere e divertire – serviranno per contribuire a creare servizi per le comunità che li ospitano.

Si inizia il 15 aprile con la seconda edizione di Corri con il cuore. Ne avevamo parlato l’anno scorso (http://anelloverde.it/corri-col-cuore-generosita-passione-al-servizio-della-comunita-marilisa-lorusso/) auspicando che il grande successo della prima edizione potesse aprire la strada, letteralmente, al ritorno delle bellissime macchine d’epoca. E puntuale si ripete il raduno d’auto d’epoca e moderne, nella giornata di domenica, a Finalpia. Il ricavato della giornata verrà totalmente devoluto per l’acquisto di materiale tecnico sanitario da donare alla caserma dei vigili del fuoco di Finale Ligure.  Il programma prevede l’apertura delle iscrizioni in piazza Boncardo, sul lungomare dalle 8:30 alle 10. Alle 11 al via la parata delle autovetture sul lungomare Migliorini, con foto collettiva nella splendida cornice della piazza dei Cannoni. Alle 13 il pranzo, seguito da una visita guidata all’Abbazia Benedettina con degustazione dei prodotti tipici. Alle 15:30 l’evento si concluderà con la premiazione dei modelli più rari, interessanti, bizzarri, caratteristici tra le vetture che hanno sfilato.

Chi volesse iscriversi o avere ulteriori informazioni, può contattare il numero 392 7189735 oppure scrivere all’indirizzo e-mail corricolcuore@libero.it . La pagina face book dedicata all’evento è https://www.facebook.com/events/2054417791463819/permalink/2067311426841122/

La domenica seguente torna invece la Zonta Run, alla sua terza edizione. Ci eravamo occupati della II edizione (http://anelloverde.it/sabato-17-maggio-finale-ligure-ii-edizione-zonta-run-marilisa-lorusso/) e di nuovo il successo garantisce continuità alla manifestazione. Una manifestazione sportiva, 10 km di corsa non competitiva, a passo libero e aperta a tutti, a favore di una raccolta fondi per finanziare un progetto dello Sportello Antiviolenza “Artemisia Gentileschi” . Educazione, consapevolezza, rispetto, pari opportunità da comunicare e instillare nei giovani del ponente ligure.

Le iscrizioni saranno aperte a partire dalle 8:30 di domenica 22 nella zona di piazza dei Gabbiani, sul lungomare. La quota di iscrizione è di 10 euro, che verranno pagati al momento della consegna del numero.  Per informazioni o prenotazioni chiamare i numeri 3472459641 oppure 3478342198. La pagina faceboook dedicata all’evento è https://www.facebook.com/events/408302869635302/

A FINALE LIGURE UN SEMINARIO DI APITERAPIA

A FINALE LIGURE UN SEMINARIO DI APITERAPIA

Giovedì 15 marzo alle 20,30 a Finale Ligure (Sala gallesio, via Pertica 29) si svolge un seminario di apiterapia, nuova frontiera dell’apicultura. L’evento è a cura dell’Associazione Apiliguria (Associazione delle Quattro Province Liguri) e con la partecipazione della docente dott.ssa Laura Cavalli.

Laureata in farmacia, dopo una breve esperienza come farmacista e svariati anni nell’industria farmaceutica, come informatore medico-scientifico, Laura Cavalli decide di “passare al naturale” ed entra a far parte della direzione medica di una multinazionale francese specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti fitoterapici. Specializzata in Naturopatia Scientifica, è oggi Consulente della Salute e segretario dell’Associazione Italiana Apiterapia

L’Associazione Italiana ApiTerapia nasce per divulgare la conoscenza e la pratica dell’apiterapia in Italia. L’obiettivo è quello di creare un gruppo di medici, apicoltori, ricercatori, operatori del benessere e persone interessate allo sviluppo e alla pratica dell’apiterapia che sinergicamente contribuiscano a far crescere le conoscenze su questa antica materia recentemente riscoperta anche in Italia.

L’apiterapia è il trattamento delle malattie con prodotti raccolti, tasformati e secreti dalla api ed in particolare polline, proproli, miele, pappa reale e veleno. E’ un concetto medico che si basa su una tradizione molto antica, una pratica terapeutica plurisecolare il cui impiego è testimoniato da almeno due millenni. In molti paesi l’apiterapia è stata dichiarata ufficialmente una pratica medica e in molte nazioni sta ottenendo riconoscimenti ufficiali. Con l’apiterapia si vuole dare, ai professionisti sanitari nelle diverse branche della medicina, un ulteriore strumento terapeutico che si va ad integrare perfettamente alle tecniche mediche più aggiornate.

Questo appuntamento è un’occasione speciale per poter conoscere più a fondo il mondo delle api e le loro capacità curative

L’ingresso è aperto a tutti.

Per maggiori informazioni contattare Davide Artemisio: cell 349-6941943; email savona@apiliguria.it

2-4 Febbraio: AgruMare a Finalpia – di Marilisa Lorusso

Agrumare torna a Finalpia per il secondo anno sabato 3 e domenica 4 febbraio, ma avrà una anticipazione venerdì 2 febbraio quando si svolgerà un convegno scientifico sul “Patrimonio agrumicolo dell’Alto Tirreno e la figura di Giorgio Gallesio.

Anche il Pernambucco può fare turismo: il Comune di Finale Ligure ne è convinto, agricoltura, turismo, gusto, tradizione possono non solo convivere, ma addirittura diventare volano per l’economia. Agrumi a Finalpia, dove fra via Molinetti e via Porro si snoderà la fantasia dei partecipanti, da pasticceria, a cosmesi e bijoux agli agrumi. Ma poi anche estratto di olive e chinotto, dolcini al chinotto, marmellate e torta stroscia agli agrumi, miele, liquori e prodotti per il corpo, robiola, giuncata e yogurt agli agrumi, birre e cocktail, focacce dolce e salate, semifreddi, ovviamente vivai e piante, e i grandi protagonisti allo stato originale. Dal pernabucco al chinotto, gli agrumi declinati in tutte le loro potenzialità.

E per chi ne volesse sapere di più arrivando alla degustazione, o all’abbuffata, con una fondata conoscenza di cosa sta per mangiare, in termini di qualità e storia, si consiglia di partecipare al convegno. Venerdì 2 Febbraio, dalle 10 alle 13, al Museo Archeologico del Finale si svolgerà il convegno “Il Patrimonio agrumicolo dell’Alto Tirreno e la figura di Giorgio Gallesio”. Dopo il saluto delle autorità prederà via il ricco programma: il Geometra Ennio Rossi, responsabile per il Comune di Savona del progetto Mare di Agrumi che parlerà di “Mare di Agrumi. La missione del progetto”; dottor Giovanni Minuto, direttore generale Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola: “Lo sviluppo del comparto agrumicolo tra opportunità e rischi”; dottor agronomo Fiorenzo Gimelli, Centro servizi per la floricoltura della Regione Liguria: “Giorgio Gallesio, uomo di multiforme ingegno”; professor Giovanni Murialdo, presidente sezione finalese Istituto di studi liguri: “La figura di Giorgio Gallesio nel contesto storico e sociale del tempo”; dottor Franck Curk, genetista Inra (Institut national del la recherche agronomique della Corsica): “Storia della classificazione degli agrumi dall’antica Grecia ad oggi”; professor Daniele Arobba, direttore Museo Archeologico del Finale: “Testimonianze archeobotaniche di Citrus in Italia”; professoressa Luisi Pistilli, ordinario di Biologia Farmaceutica Dipartimento di Farmacia Università di Pisa: “Sostanze biologicamente attive degli agrumi e loro utilizzo”.

Insomma un evento che valorizza il territorio, i produttori e la loro creattività e darà a tutti gli strumenti per apprezzare pienamente questi frutti preziosi, anche ai più piccini grazie ai laboratori a Finalpia.

Appuntamento quindi a Finalborgo alle 10 per il convegno e a Finalpia dalle 10 alle 19 sabato e domenica!

Il segreto dell’eterna giovinezza. La storia di Nonna Elvia di Alice Signaigo

“Andiam, andiam, andiamo a fungar e noi partiam…ehio”

E così per il 95esimo anno consecutivo Nonna Elvia apre la stagione funghi 2017 a 1400m di altitudine!

La moda è sempre quella: vestito senza calze, ballerine, giaccone elegante e doppio bastone, quasi da far invidia alla più famosa delle fashion blogger. Sì, avete capito bene 95 anni. Elvia, classe 1922 è una delle signore più anziane della Val Penna e vanta una salute e una memoria di ferro. Forse lo stile di vita salutare e questa località di mezza montagna celano il segreto dell’eterna giovinezza.

Elvia, nata a Pratosopralacroce, all’interno del Comune di Borzonasca (GE), è sempre stata un’instancabile lavoratrice dalla vita nei campi, alla ristorazione; non si è mai fermata di fronte a nessuna difficoltà e ha sempre odiato la vita sedentaria.

Bhè certo, abitare a Sopralacroce ha i suoi vantaggi: “Fin da piccola, ricordo che mia mamma ci svegliava alle sei del mattino e da lì non ci fermavamo più fino a sera. Prima facevamo le faccende domestiche, poi passavamo a curare gli orti e a fare altri lavori di campagna per poi finire a cucinare. Ravioli, baciocca, remesciun, micocci e taglierini fatti in casa erano all’ordine del giorno (…). Una giornata infinita, in cui fermarsi non era contemplato però era bello così e quando veniva sera eravamo stanchi, ma felici di aver portato a termine i nostri lavori”.

Elvia racconta che durante il periodo della fienagione le donne di casa partivamo verso il monte a piedi per portare da mangiare agli uomini che lavorano. Si cucinava tutto ciò che si produceva e raccoglieva dalla terra, non si comprava nulla.

”Sopralacroce è sempre stato un territorio ricco di ogni ben di Dio, eravamo molto fortunati, non ci mancava niente: avevamo acqua, orti rigogliosi, funghi sui monti e alberi carichi di castagne. Ogni stagione dava i suoi frutti da cui noi ne ricavavamo qualcosa”.

La Nonna narra la sua storia con un pizzico di malinconia per quei tempi passati, in cui “anche se si viveva con meno rispetto ad oggi, non mancava proprio nulla”. Sopralacroce è sempre stata una meta molto apprezzata e conosciuta per i bagni termali costruiti a fine Ottocento, le proprietà terapeutiche del clima e la sorgente di acqua minerale ferruginosa ritenuta unica nel suo genere in Liguria e tra le poche in Italia. Viandanti, villeggianti e abitanti nella zona andavano a bere proprio da questa fonte poiché si diceva fosse “miracolosa”.

“Mia madre mi ha sempre raccontato che nonno Paolin riempiva delle damigiane e le portava a casa. Era davvero buona e tutti dicevano che faceva bene perchè era ricca di ferro (…) Anche da bambini e poi da ragazzi andavamo alla sorgente e ne bevevamo dei litri“. Ride e aggiunge: “Non potete immaginare quante persone venivano qui per assaggiare quest’acqua miracolosa… dicevano che ti poteva curare da tanti acciacchi dal raffreddore all’anemia fino al mal di testa”.

Elvia racconta poi di quando aveva aperto l’osteria del paese che era un punto di riferimento e di sosta per tutti: dal turista, al viandante fino al vescovo. La clientela non mancava, chi era stanco poteva fermarsi e soggiornare per una notte nella sua casa, per poi ripartire l’indomani. Il suo bisnonno portava i pellegrini a visitare i tesori nascosti all’interno di Sopralacroce, oggi questo mestiere lo chiameremmo guida turistica e poi, quando veniva sera, suonava il corno per radunarli e li riportava all’osteria e si cenava.

Anche qui, la cucina era tipica e tutto ciò che si preparava era il raccolto dell’orto oppure la farina macinata dal mulino accanto. Il fine settimana poi “facevamo una grande festa e si ballava (…) Quanti balli, quanta allegria e quanto buon vino allietavano le nostre giornate, si danzava lasciando da parte la stanchezza dell’intera settimana e tutti i pensieri”

Una vita fatta di sacrificio ma anche di spensieratezza, vissuta in un territorio salubre e ricco di paesaggi unici. Ma, chiediamolo a Nonna Elvia che cosa resta oggi di Pratosopralacroce? “Niente. E’ perfetto così. Il clima è ancora ottimo, la fonte ferruginosa è sempre la stessa, i funghi ci sono, magari non tanti come prima ma noi non ci lamentiamo e io li trovo ancora; le castagne non mancano e l’orto viene sempre su bene ogni anno” Dovete sapere che Elvia passa l’inverno in compagnia con le amiche a Chiavari, al mare, tra una partita di carte e una tombolata e nella bella stagione torna a Sopralacroce a coltivare l’orto! Non c’è una morale in questo racconto è solo una semplice storia di vita che spero vi abbia portato un po’ indietro nel tempo suscitando in voi qualche emozione, ricordandovi che, certi luoghi, anche se il tempo passa, non cambieranno mai e rimarranno nel cuore per sempre; Sopralacroce è uno di questi!

“Savonaturalmente: tre giornate per scoprire il Ben – Essere” di Sara Pessano

“Savonaturalmente: tre giornate per scoprire il Ben – Essere” di Sara Pessano – Dal 22 al 24 settembre si terrà, presso la Fortezza del Priamar di Savona, la terza edizione di Savonaturalmente. Questa manifestazione è dedicata al Ben – Essere in tutte le sue forme e stupirà il pubblico con grandi novità e collaborazioni. Questo evento è stato co – organizzato col Comune di Savona. Savonaturalmente è divenuto un punto di riferimento italiano per aumentare le proprie conoscenze sulle tematiche che riguardano il miglioramento del proprio stile di vita. Alcuni temi che si tratteranno sono le cure naturali, il turismo green, la bioedilizia e l’alimentazione sana. La manifestazione sarà ad ingresso gratuito. Durante questo evento, si avrà la possibilità di conoscere espositori di eccellenza di grandi e piccole realtà produttive nazionali e del territorio. Operatori olistici, professionisti del settore medico e scientifico, naturopati, omeopati e terapisti di fama concederanno ai visitatori l’opportunità di fare realmente un’esperienza completa. Sarà basata sulla acquisizione delle nozioni delle buone pratiche di vita come, per esempio, l’attività fisica. Savonaturalmente è patrocinata dalla Provincia di Savona, dalla Regione Liguria, dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria, da Coldiretti e da Asso Vegan. Questa manifestazione è supportata mediaticamente da oltre 100 portali web. Alcuni media partner dell’evento sono: Radio Savona Sound, Re Nudo, Greenreport.it, 3GoodNews.it e ilportaledelviverebene.it. Savonaturalmente vanta come sponsorizzazione tecnica l’Acqua Minerale Calizzano. Questa manifestazione sarà divisa in sette contenitori tematici. Per chi vuole muoversi la sezione indicata è la SavoRun, invece la SavoOm è per chi vuole ritrovarsi. Per i più piccoli la sezione indicata è la SavoKids, mentre la SavoTalk è per chi vuole approfondire le proprie conoscenze. Per chi vuole divertirsi la sezione indicata è la SavoShow, invece la SavoLab è per chi vuole mettersi alla prova. L’ultima sezione è la SavoLove. In questo evento, vengono incoraggiati nuovi stili di vita che sono ispirati al Ben – Essere. Tutto ciò viene sostenuto dall’esperienza delle molteplici associazioni del territorio, come per esempio la ASD Z4, il Centro Maya, lo Yoga della Risata e le Radici di Gea. Saranno tre giornate di conoscenza dove l’intrattenimento e le sorprese non mancheranno.

Per info: info@savonaturalmente.it

Danza del cuore e meditazione sulla spiaggia di Bergeggi al calar del sole con Patrizia Bruzzone e l’associazione Nascita & Dintorni

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Venerdi 7 Luglio alle ore 19,30 sulla spiaggia di Bergeggi Patrizia Bruzzone dell’Associazione Nascita & Dintorni organizza  una Danza del cuore. Chi volesse partecipare, può telefonare al numero 3497493813. E’ suggerito vestirsi con abiti comodi per facilitare i rilassamento. Il contributo è di 5 euro.

La Meditazione, o Danza Sacra del Cuore, è una danza rituale di tradizione Sufi, che attraverso gesti armoniosi abbinati al respiro consapevole aiuta a rilasciare tensioni e stress, permettendo all’energia del cuore di fluire nuovamente rinnovata e libera, contattando i 4 elementi: terra- acqua – fuoco – aria. Una danza rituale che riconnette al proprio centro interiore e al flusso naturale della vita in sintonia con l’Esistenza.
Alla fine è possibile  condividere tutti insieme un’altra semplice esperienza: portarsi  un panino e mangiare sulla rena al calar del sole, ascoltando il mare e guardandosi negli occhi colmi di serenità e di empatia.

PRATOSOPRALACROCE: CLIMA PERFETTO? UTOPIA O REALTà? DI ALICE SIGNAIGO

Lo sapevate che all’interno del Parco dell’Aveto si trova un piccolo borgo in cui pare si trovi l’utopico e tanto ricercato “clima perfetto”? Andiamo alla scoperta di un territorio ancora inesplorato: Pratosopralacroce

Pratosopralacroce è un piccolo paesino di campagna collocato a 600m s.l.m, precisamente nella Val Penna, nel Comune di Borzonasca(GE).

Questo borgo è metà strada tra mare e monti e, per questo motivo, viene denominato località di “mezza montagna” poiché in soli trenta minuti, è possibile raggiungere sia rinomate spiagge e mete del Tigullio come Chiavari, Sestri Levante o Zoagli; sia superare i 1000 metri di altitudine e incontrare cavalli selvaggi, laghi, faggete e luoghi considerati “lunari” per la loro conformazione geologica come ad esempio Pratomollo.

La posizione strategica in cui è collocata Pratosopralacroce le ha permesso, in passato, di godere di una certa fama ed essere considerata una delle mete più visitate e apprezzate in tutto il territorio sia dai villeggianti che dagli abitanti stessi, grazie al clima e alle meraviglie che ne fanno parte.

Sì, avete sentito bene, proprio grazie al clima questo piccolo paesino godeva di una fama nazionale, Nel 1846 durante un congresso di scienziati svoltosi a Genova, grazie alla documentazione presentata, Sopralacroce fu tenuta in considerazione per le sue proprietà terapeutiche del clima definito: tonico, sedativo e asciutto e di una fonte di acqua minerale ferrugginosa ritenuta unica nel suo genere in Liguria e tra le poche in Italia. Grazie a questi due importanti fattori nacque così la prima stazione idro climatica dell’intero Appennino ligure.

In questa località si trovava e pare essersi mantenuto tutt’oggi l’utopico “clima perfetto”: non troppo freddo d’inverno (temperature mai sotto lo 0°) e non troppo caldo d’estate (non si superano mai i 30°). La prima persona che decise di usufruire e di sfruttare il valore “tonificante delle acqua e dell’accertata salubrità del clima” fu proprio il dottor G.B. Prandina o meglio il medico di Garibaldi e il celebre Professor Devoto ideatore del dizionario di lingua italiana Devoto-Oli, tra i massimi esponenti della disciplina del Novecento.

Per completare questo quadro di benessere, durante la fine dell’Ottocento, sulle Rive del Rio Storto (piccolo ruscello che scorre nel paese), furono anche costruiti i bagni termali (oggi scomparsi sotto la fitta vegetazione) che aumentarono a dismisura il numero di turisti.

La fama di Sopralacroce durò per circa 40 anni, successivamente iniziò il declino per varie ragioni, una tra le quali si identificò nella nuova moda tra i turisti di salire sempre più in alto verso i 1000/1500m di altitudine.

Cosa resta oggi di Pratosopralacroce? Un piccolo paesino di campagna in cui è possibile rilassarsi, immergersi tra la natura, il silenzio e l’aria rigenerante, godere di un ottimo clima ed infine intraprendere tantissime escursioni nei dintorni: dalle rovine di una antica chiesa nel bosco risalente all’anno 1000, il celebre Volto Megalitico (vedi articolo sul blog), la sorgente di acqua minerale ferruginosa, la cascata da Cianà, la passeggiata al faggio secolare, i cavalli selvaggi dell’Aveto, gli antichi borghi con incisioni sui portali, i Laghi di Giacopiane e molto altro ancora.

Non mi resta quindi che invitarvi a visitare questo piccolo gioiello dell’entroterra ligure all’insegna della scoperta e dell’avventura!

 

 

 

Corri col Cuore: generosità e passione al servizio della comunità – di Marilisa Lorusso

Corri col Cuore: generosità e passione al servizio della comunità

Saranno presto consegnati un defibrillatore alla scuola primaria Gianni Rodari di Finalpia e uno all’asilo di Vezzi Portio. Per capire come in questi chiar di luna sia stato possibile ai due istituti dotarsi dell’importante strumento salva-vite occorre fare un passo indietro e raccontare una breve storia di volontariato, di passione e di generosità culminato in un raduno di auto d’epoca.

Si è tenuto infatti il 30 Aprile Corri col Cuorea Finalpia il primo raduno di auto storiche moderne e sportive a scopo benefico. L’evento ludico-turistico intitolato “Corri col Cuore” – organizzato da Cinzia Gagliolo, altri 8 volontari insieme a “I Garosci De Pia” in collaborazione con il Comune di Finale Ligure e il Comune di Vezzi Portio – aveva lo scopo di raccogliere i fondi per un defibrillatore, dedicato alla scuola elementare di Finalpia. I volontari hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro passione per le 4 ruote per organizzare un evento che ha raccolto 80 appassionati di macchine d’epoca e non solo. Un evento inedito, alla sua prima edizione, e già orchestrato su due livelli. Da un lato la parata delle auto d’epoca, che hanno sfilato lungo un percorso ad anello, passando per Portio, San Filippo, San Giogio, Magnone, Vezzi e Finale, per poi posteggiarsi lungo l’itinerario pedonale di Finalpia, da via Molinetti alla rinata dopo la riqualificazione via Porro al lungomare. Dall’altro l’Abazia Benedettina che si affaccia sulla piazza di Finalpia che ha ospitato l’area iscrizioni alla competizione benefica ha reso disponibili i propri bellissimi spazi per le visite ai chiostri aprendoli eccezionalmente a quanti non conoscono ancora il bellissimo complesso sacro-architettonico.

Da notare la partecipazione e delle poste italiane, che hanno creato appositamente un annullo ad edizione limitata e commemorativa dell’evento e della Bandiera del Cuore, una realtà ormai radicata sul territorio di Finale.

Un’iniziativa che ha dato di più di quanto ci si aspettasse. Il Sig. Cesare Mangone ha voluto contribuire donando un defibrillatore aggiuntivo rendendo appunto così possibile fornire anche l’asilo di Vezzi Portio dell’importante ausilio. Ma sono tanti gli sponsor locali che hanno contribuito all’evento, o attraverso quote, o attraverso i propri prodotti che sono divenuti gli ambiti riconoscimenti della premiazione.

 

Cuneo Bike Festival : tre giornate all’insegna del due ruote! di Beatrice Citron

Cuneo Bike Festival: tre giornate all’insegna del due ruote! A Cuneo ritorna la seconda edizione dell’evento all’insegna del due ruote :il “Cuneo Bike Festival”. Tre giorni di incontri, gare, pedalate e golosi appuntamenti! Da venerdì 5 a domenica 7 maggio, la città di Cuneo sarà invasa dagli intramontabili mezzi a pedali, con l’intento di legare tema della bicicletta ai concetti di salute e benessere. Venerdì 5 maggio, dalle 6:30, scatterà la Race to Work: una raga di 15 km che si terrà nel Parco fluviale Gesso e Stura. Partenza da Borgo San Dalmazzo e arrivo a Cuneo. Dalle ore 7:00 invece, si terrà il Bike to Work. Un evento internazionale, creato per promuovere la mobilità urbana in bicicletta verso il proprio luogo di lavoro. Dalle 9:00 alle 13:00, il mondo a due ruote è aperto anche aipiù piccini. Ecco a voi il Bike for Kids, dove verranno svolte attività ludo-didattiche, sempre legale alla bicicletta. Dalle 14:00 alle 17:00 poi, si terrà un’ iniziativa dedicata a giornalisti, amministratori ed attività ricettive per scoprire tutti gli itinerari ciclabili che Cuneo e i suoi dintorni possono offire: la Eductour.

Tanti altri eventi si terranno nel pomeriggio, andando poi a concludersi con l’Aperibike gratuito a tutti i ciclisti e successiva premiazione della Race to Work. Infine, il Bike night Tour chiuderà definitivamente il Cuneo Bike Festival, con partenza intorno alle 22:30. Una pedalata notturna in città per incentivare l’uso della bicicletta anche di sera.

GENOVA EARTH DAY : in bici per il clima di Beatrice Citron

 

GENOVA EARTH DAY : in bici per il clima. Sabato 22 aprile, in tutto il mondo si celebra la Giornata della Terra. Per l’occasione, associazioni, comitati e liberi cittadini hanno organizzato la più grande biciclettata mai organizzata nel cuore di Genova. Una manifestazione su due ruote aperta a tutti, con lo scopo di sensibilizzare sulle tematiche ambientali che riguardano sia le generazioni di oggi, che quelle di domani. A partire dalle 14:00, sarà aperto il Village di Piazza Matteotti: un punto di incontro e raccolta dove le varie associazioni promotrici dell’iniziativa daranno il benvenuto a tutti i partecipanti. Alle 15:00 partirà la grande pedalata per il centro storico; un anello di circa 4,5 km di facile percorrenza e accessibile a tutti. L’evento è aperto a tutti i mezzi non a motore. L’unica richiesta da parte degli organizzatori sarà d’ indossare indumenti bianchi : un modo per dare ancora più risalto all’iniziativa.

La manifestazione è gratuita, pacifica e apartitica. Ha la mission di promuovere la mobilità sostenibile come strumento chiave per combattere i cambiamenti climatici, tutelare l’ambiente, la salute e la qualità della vita nei nostri centri urbani. La pedalata si concluderà di nuovo in Piazza Matteotti, dove sarà organizzato un momento di incontro con le realtà associative presenti, informazione e divulgazione scientifica e ovviamente, divertimento e musica dal vivo.