A Finale una stagione alla riscoperta del territorio – di Marilisa Lorusso

Finita la stagione balneare si può approfittare della tregua dal calore estivo per belle escursioni alla riscoperta del territorio. Archeotrekking Finale propone:

Domenica 21 ottobre, ore 9.00-13.00 – Case Valle, Castrum Perticae, Sant’Antonino di Perti
Nel silenzio della Valle di Perti, in un paesaggio con antiche tracce di coltivazioni e terrazzamenti, tra case rurali e antiche chiese, si visitano alcuni monumenti fondamentali dell’archeologia e della storia del Finale, tra cui il castello bizantino di Sant’Antonino di Perti.

Domenica 4 novembre, ore 9.00-13.00 – Monte Cucco ed il “Ciappo delle Conche”
Percorso ad anello in un paesaggio incontaminato, immerso nel verde della vegetazione mediterranea tra folti boschi di lecci e falesie, per raggiungere la panoramica cima del Monte Cucco ed uno dei più noti lastroni rocciosi, chiamati localmente “ciappi”, ricco di incisioni e graffiti delle Età dei Metalli.

Domenica 18 novembre, ore 9.00-13.00 – Il recinto megalitico di Camporotondo
Partendo da un antico insediamento religioso, nella caratteristica borgata di Lacremà, si sale tra grotte e ripari sotto roccia per arrivare ad un enigmatico recinto “megalitico” protostorico di circa 150 m di diametro.

Domenica 9 dicembre, ore 9.00-13.00 – La Strada Napoleonica
Un’escursione con uno spettacolare scenario sospeso tra i monti e il mare lungo antiche vie, tra macchia mediterranea e leccete, fino a raggiungere la borgata Crosa, con una caverna abitata nel corso della Preistoria ed un’antica ed enigmatica struttura, localmente indicata come il mulino “fenicio”.

Domenica 30 dicembre, ore 9.00-13.00 – La necropoli romana di Isasco
L’itinerario si snoda alla spalle di Varigotti lungo un antico percorso sull’Altopiano delle Mànie dove scavi archeologici condotti alcuni anni fa nella piana di Isasco hanno permesso di ritrovare i resti di una necropoli di epoca romana.
Tariffe: 8,00 € – L’escursione ha durata di 4 ore circa (se non diversamente indicato)

Si raccomanda l’utilizzo d’attrezzatura da trekking- Per informazioni e prenotazione obbligatoria (entro le ore 12 del giorno prima dell’escursione) contattare il Museo Archeologico del Finale (tel. 019.690020) o la Coop. Sibilla (tel. 346.2257005)

Il Museo Archeologico del Finale all’interno dei Chiostri di S. caterina in Finalborgo è visitabile da martedì a domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00
(www.museoarcheofinale.it)

3 Weekend di Cultura, Sport e Territorio a Finale Ligure – di Marilisa Lorusso

Si aprono oggi tre weekend a Finale Ligure all’insegna della cultura ed informazione, dello sport e del territorio.

Il penultimo fine settimana di settembre è all’insegna della beach volley sulle spiagge e del Festival dell’Inquietudine a Finalborgo. Il popolare ed amato Festival apre oggi i battenti. Il programma pomeridiano si conclude con un concerto jazz alle 21.15. Il programma procede poi la sera di sabato e dal pomeriggio di domenica.

Alla premiazione dell’Inquieto dell’anno e ad altri stimolanti incontri saranno dedicate le giornate del primo fine settimana di ottobre, il 5-6-7 ottobre.

Il programma completo è disponibile qui: http://www.circoloinquieti.it/

Nell’ultimo settimana di settembre invece torna Flow, con l’Enduro di Mountain Bike che trasforma la piazza di Finale in un grande palcoscenico internazionale dell’eccellenza nello sport outdoor. E in contemporanea Finale for Nepal a Finalborgo, arrampicata, cultura – anche culinaria – , musica, trekking, incontri.

Finale for Nepal propone il proprio programma sul sito https://www.finalefornepal.org/news/il-programma-eventi-2018-di-finale-for-nepal/

Insomma, non finisce l’estate finalese, nel meteo e nell’intrattenimento di qualità.

Finale Ligure: l’ultima decade di agosto fra cultura e territorio – di Marilisa Lorusso

L’ultima decade di agosto a Finale Ligure offre la possibilità per continuare il viaggio alla scoperta del territorio e delle sue bellezze, e di godere di momenti di cultura e bellezza.

Il 21 agosto presso la chiesa medievale di San Lorenzo, Varigotti, alle 21.15 Birkin Tree in concerto. Scarpe comode per raggiungere un luogo splendido che si affaccia su golfo dall’antico porto a Capo Noli, vista mozzafiato e una serata indimenticabile.

La stessa sera, sempre a Varigotti, Finale Sotto le Stelle, Proiezioni di audiovisivi alla scoperta del Finalese e del Mar Ligure. A cura di Carlo Lovisolo fotografo, alle 21:30 in piazza Cappello da Prete. Si replicherà a Finalmarina il 27 agosto, nella suggestiva location della Fortezza di Castelfranco alle 21:30. Sempre con Carlo Lovisolo, la cui opera nel finalese è stato già oggetto di attenzione di Anello Verde (http://anelloverde.it/tag/lovisolo/), si segnala il 22 agosto l’escursione fotografica: le basi della fotografia naturalistica, penultimo appuntamento (ne seguirà uno il 12 settembre) per imparare a guardare e immortalare la natura facendo una piacevole escursione nel bellissimo territorio del finalese. Appuntamento in Piazza Cappello da Prete, per info: Carlo 347.8900194.

Ancora tante le escursioni offerte dalla cooperativa Tracce (http://turismo.comunefinaleligure.it/it/eventi/settimana) ma per chi volesse anche farsi un picnic in famiglia o visitare un luogo nuovo in autonomia si segnala l’uscita quest’estate dell’ottimo Liguria Picnic – 60 alternative al mare per famiglie”, pubblicato da Il Geko Edizioni di Thomas, pure una vecchia conoscenza di Anello Verde (http://anelloverde.it/le-sfide-thomas-mani-testa-passione-finale-marilisa-lorusso/). La guida, disponibile in tutte le librerie del comprensorio, racconta con oltre 1000 foto aree visitabili, con dettagliate informazioni su come raggiungerle, dove parcheggiare, come muoversi senza smarrirsi, essere reperibili telefonicamente, e quanto necessario per viversi una giornata in bellezza e sicurezza.

Insomma, buon proseguimento d’estate fra offerte culturali e natura.

Balconi Fioriti a Finalpia: ancora 2 giorni per iscriversi – di Marilisa Lorusso

Ancora due giorni per iscriversi alla prima edizione di Balconi Fioriti, a Finalpia, concorso floreale aperto a privati e commercianti.

L’architettura verde e sostenibile promuove l’integrazione di fuori e piante sulle e nelle costruzioni. Moltissimi i benefici che derivano da una progettazione o da uno sviluppo che porta alla creazione di giardini verticali, di terrazze e balconi fioriti.

È infatti provato che le piante contribuiscono a:

  • La regolazione termica. La traspirazione delle piante rinfresca;
  • La depurazione dell’aria attraverso l’assorbimento dell’anidride carbonica e la produzione di ossigeno;
  • L’azione di filtraggio e depurazione degli inquinanti atmosferici;
  • L’abbattimento acustico e riduzione del riverbero. La massa vegetale assorbe le onde sonore e luminose;
  • L’ostacolo alla diffusione del fuoco;
  • La valorizzazione degli edifici e benefici psicologici.[1]

E proprio da questo ultimo punto che parte a Finalpia per la prima volta il concorso Balconi Fioriti. Iscrizioni aperte a privati i commercianti fino al 10 marzo, nella cartoleria di via Molinetti nel rione, per far partecipare gratuitamente le proprie vetrine o terrazze. Il giorno del concorso sarà poi il 24 marzo, in concomitanza con la Festa di Primavera.

Olga Gattero, presidente dei Garosci de Pia, così spiega l’iniziativa: “Cosa c’è di più bello dei fiori per dare quel tocco di colore che manca in questo periodo? Voglia di sole, di colore dopo questi mesi grigi fatti di acqua, freddo e malumori: i Garosci de Pia hanno pensato di alleviare un poco il cuore della gente, organizzando un concorso floreale per rallegrare un poco gli animi. Il concorso balconi e vetrine fiorite dovrebbe portare un po’ di colore e vivacità nel Rione di Pia.”

Una giuria valuterà la creatività e l’impegno dimostrato aggiudicando un riconoscimento ai vincitori.

Pagina face book dei Garosci de Pia: https://www.facebook.com/garoscidepia/

[1] Si veda una breve trattazione sui giardini verticali: https://it.wikipedia.org/wiki/Giardino_verticale

Patrizia Palermo: Dal Verde Pubblico al Verde Comune – di Marilisa Lorusso

E’ di recentissima uscita il libro Dal Verde Pubblico al Verde Comune, di Patrizia Palermo, una tanto documentata quanto appassionata disquisizione sul Verde. Il verde come luogo fisico, i giardini, giardinetti, parchi che incorniciano o si insinuano nei nostri abitati, ma anche il verde come luogo sociale, inclusivo, spazio di incontro e di democrazia. Proprio da qui si parte, da come il verde da privato – i giardini delle magioni nobiliari – sia divenuto diritto e simbolo dell’uguaglianza dei cittadini a fruirne e – in tempo di crisi – a giocare un ruolo sempre più attivo nella sua creazione e gestione.

Il verde quindi come spazio e bene comune. E qui la prospettiva di analisi si fa più completa: scrive un’autrice che è giurista per formazione, amministratrice per esperienza e cittadina attiva per vocazione e per scelta. Il libro è quindi un indispensabile strumento per chi si avvicina al concetto di collettività e di beni comuni, a partire dal principio di solidarietà sancito dalla nostra costituzione per spingersi oltre verso i più recenti sviluppi, anche normativi. Uno strumento ancora più prezioso per chi risiede sul territorio ligure, visto che l’autrice vive e racconta la sua esperienza da genovese, per cui il testo fornisce ad amministratori e cittadini un’occasione per informarsi ed aggiornarsi su come regione, capoluogo e municipi nel proprio territorio si stiano muovendo, e su cosa possano fare le comunità.

Scorrono agili le pagine di un libro che spazia dai ritagli di verde con una fontanella incastonati fra i palazzi del boom edilizio ai territori del Ponente esposti alle trasformazioni previste dalle Grandi Opere in Liguria, fra cittadini e attivisti che si interrogano e si mobilitano perché il verde rimanga, sia preservato come un luogo sicuro dove si possa giocare o leggere senza dover pagare, perché insomma per essere cittadini non si debba essere necessariamente consumatori.

Patrizia Palermo, Dal Verde Pubblico al Verde Comune, Aracne ed., Roma, 2017 acquistabile online sul sito dell’editore: http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788825503593

Il mimetismo degli animali in una mostra INEDITA – di Elena Bechis

 

KRYPTÒS – Inganno e mimetismo nel mondo animale

Si terrà a Genova al Museo di Storia Naturale “Giacomo Doria” dal 10 Febbraio al 2 Settembre 2018,  un’affascinante e curiosa mostra sulle capacità di singolari animali di usare stratagemmi per mimetizzarsi e creare illusioni.

Kryptòs Inganno e mimetismo nel mondo animale è una mostra caratteristica ed insolita su un mondo ancora tanto misterioso quanto ingegnoso e studiato.

La bellezza di queste “magie animali” sarà guidata in un viaggio tra animali vivi presentati in grandi terrari, allestiti in modo da ricreare l’habitat naturale e si avrà modo di conoscere; rane variopinte, camaleonti, gechi, insetti foglia, mantidi e ragni con livree sorprendenti (tutti nati in cattività e non pericolosi).

Si andranno a carpire ed esaminare i segreti che ci sono dietro il comportamento di questi animali, dall’adattamento a scomparire nell’ambiente in cui vivono, alle variopinte e vistose colorazioni di avvertimento che assumono in caso di pericolo, fino alle forme di inganno più raffinate.

In conclusione si esamineranno i diversi modi che hanno gli animali di vedere il mondo, in aiuto per spiegare anche il perché di alcune curiose livree.

L’intera mostra è illustrata da fotografie in grande formato e da proiezioni video a parete;

il tutto a cura di Emanuele Biggi, anche conduttore del programma televisivo “Geo” in onda su Rai 3 e Francesco Tomasinelli, biologi, fotografi professionisti e autori di diverse esposizioni scientifiche, che raccontano la vita segreta delle specie presenti.

L’inaugurazione della Mostra avverrà Venerdì  9 febbraio alle ore 17 al Museo di Storia Naturale “Giacomo Doria” a Genova.

Orario dal 10 Febbraio al 2 settembre 2018: da martedì a domenica, dalle ore 10 alle 18.

Sito: http://www.museidigenova.it/it/content/museo-di-storia-naturale 

Biglietti: ingresso intero € 6,00; ingresso ridotto € 4,00 (visitatori di età compresa tra i 3 e i 14 anni; visitatori con età superiore ai 65 anni; persone disabili; componenti di gruppi superiori alle 15 unità); ingresso scolaresche € 3,00 a studente; visita guidata per le scolaresche € 6,00 a studente (ingresso incluso) (con laboratorio € 9,00); visita guidata per i gruppi superiori alle 15 unità € 9,00 a persona (ingresso incluso). E’ prevista la gratuità: per i bambini da 0 a 3 anni; per gli insegnanti accompagnatori di scolaresche in visita; per gli accompagnatori di persone disabili; per i soci della Società degli Amici del Museo Doria. Non sono previste riduzioni per i possessori di tessere di associazioni, ecc. I possessori del biglietto della mostra “Kryptos” potranno visitare il Museo pagando il biglietto ridotto per il periodo 10 febbraio – 30 settembre 2018.

 

Elena Bechis

Il segreto dell’eterna giovinezza. La storia di Nonna Elvia di Alice Signaigo

“Andiam, andiam, andiamo a fungar e noi partiam…ehio”

E così per il 95esimo anno consecutivo Nonna Elvia apre la stagione funghi 2017 a 1400m di altitudine!

La moda è sempre quella: vestito senza calze, ballerine, giaccone elegante e doppio bastone, quasi da far invidia alla più famosa delle fashion blogger. Sì, avete capito bene 95 anni. Elvia, classe 1922 è una delle signore più anziane della Val Penna e vanta una salute e una memoria di ferro. Forse lo stile di vita salutare e questa località di mezza montagna celano il segreto dell’eterna giovinezza.

Elvia, nata a Pratosopralacroce, all’interno del Comune di Borzonasca (GE), è sempre stata un’instancabile lavoratrice dalla vita nei campi, alla ristorazione; non si è mai fermata di fronte a nessuna difficoltà e ha sempre odiato la vita sedentaria.

Bhè certo, abitare a Sopralacroce ha i suoi vantaggi: “Fin da piccola, ricordo che mia mamma ci svegliava alle sei del mattino e da lì non ci fermavamo più fino a sera. Prima facevamo le faccende domestiche, poi passavamo a curare gli orti e a fare altri lavori di campagna per poi finire a cucinare. Ravioli, baciocca, remesciun, micocci e taglierini fatti in casa erano all’ordine del giorno (…). Una giornata infinita, in cui fermarsi non era contemplato però era bello così e quando veniva sera eravamo stanchi, ma felici di aver portato a termine i nostri lavori”.

Elvia racconta che durante il periodo della fienagione le donne di casa partivamo verso il monte a piedi per portare da mangiare agli uomini che lavorano. Si cucinava tutto ciò che si produceva e raccoglieva dalla terra, non si comprava nulla.

”Sopralacroce è sempre stato un territorio ricco di ogni ben di Dio, eravamo molto fortunati, non ci mancava niente: avevamo acqua, orti rigogliosi, funghi sui monti e alberi carichi di castagne. Ogni stagione dava i suoi frutti da cui noi ne ricavavamo qualcosa”.

La Nonna narra la sua storia con un pizzico di malinconia per quei tempi passati, in cui “anche se si viveva con meno rispetto ad oggi, non mancava proprio nulla”. Sopralacroce è sempre stata una meta molto apprezzata e conosciuta per i bagni termali costruiti a fine Ottocento, le proprietà terapeutiche del clima e la sorgente di acqua minerale ferruginosa ritenuta unica nel suo genere in Liguria e tra le poche in Italia. Viandanti, villeggianti e abitanti nella zona andavano a bere proprio da questa fonte poiché si diceva fosse “miracolosa”.

“Mia madre mi ha sempre raccontato che nonno Paolin riempiva delle damigiane e le portava a casa. Era davvero buona e tutti dicevano che faceva bene perchè era ricca di ferro (…) Anche da bambini e poi da ragazzi andavamo alla sorgente e ne bevevamo dei litri“. Ride e aggiunge: “Non potete immaginare quante persone venivano qui per assaggiare quest’acqua miracolosa… dicevano che ti poteva curare da tanti acciacchi dal raffreddore all’anemia fino al mal di testa”.

Elvia racconta poi di quando aveva aperto l’osteria del paese che era un punto di riferimento e di sosta per tutti: dal turista, al viandante fino al vescovo. La clientela non mancava, chi era stanco poteva fermarsi e soggiornare per una notte nella sua casa, per poi ripartire l’indomani. Il suo bisnonno portava i pellegrini a visitare i tesori nascosti all’interno di Sopralacroce, oggi questo mestiere lo chiameremmo guida turistica e poi, quando veniva sera, suonava il corno per radunarli e li riportava all’osteria e si cenava.

Anche qui, la cucina era tipica e tutto ciò che si preparava era il raccolto dell’orto oppure la farina macinata dal mulino accanto. Il fine settimana poi “facevamo una grande festa e si ballava (…) Quanti balli, quanta allegria e quanto buon vino allietavano le nostre giornate, si danzava lasciando da parte la stanchezza dell’intera settimana e tutti i pensieri”

Una vita fatta di sacrificio ma anche di spensieratezza, vissuta in un territorio salubre e ricco di paesaggi unici. Ma, chiediamolo a Nonna Elvia che cosa resta oggi di Pratosopralacroce? “Niente. E’ perfetto così. Il clima è ancora ottimo, la fonte ferruginosa è sempre la stessa, i funghi ci sono, magari non tanti come prima ma noi non ci lamentiamo e io li trovo ancora; le castagne non mancano e l’orto viene sempre su bene ogni anno” Dovete sapere che Elvia passa l’inverno in compagnia con le amiche a Chiavari, al mare, tra una partita di carte e una tombolata e nella bella stagione torna a Sopralacroce a coltivare l’orto! Non c’è una morale in questo racconto è solo una semplice storia di vita che spero vi abbia portato un po’ indietro nel tempo suscitando in voi qualche emozione, ricordandovi che, certi luoghi, anche se il tempo passa, non cambieranno mai e rimarranno nel cuore per sempre; Sopralacroce è uno di questi!

Alla scoperta dei Fiori delle Alpi Liguri e Marittime di Beatrice Citron

Alla scoperta dei Fiori delle Alpi Liguri e Marittime. Sabato 5 agosto alle 21:00,  presso l’Hotel Royal di Terme Reali di Valdieri, il botanico Ivan Pace presenta il libro “Fiori delle Alpi Liguri e Marittime. Specie rare e itinerari tra Marguareis e Argentera”. Un’originale guida edita dalle Aree protette Alpi Marittine, che illustra le principali specie floristiche attraverso la loro presenta in undici ambienti naturali dai boschi ai megaforbieti, dalle praterie subalpine alle pareti rocciose alpine e nivali. Nel libro si potranno trovare anche le descrizioni di quattro itinerari botanici nelle valli Tanaro, Pesio e Gesso.

Durante la serata verrà trattato anche il Progetto Alcotra JardinAlp (Giardini delle Alpi), ideato per mettere in rete gli otto più importanti giardini botanici alpini delle Alpi occidentali, di cui ben due nelle Marittine: Conservatoire botanique national alpin di Gap ( Hautes-Alpes), la station alpine Joseph Fourier (Jardin alpin du Lautaret), il Giardino Alpino Valderia (Terme di Valdieri – Parco Naturale Alpi Marittime) e le Stazioni botaniche alpine (Parco Naturale del Marguareis), il Giardino alpino Paradisia (Parco Nazionale Gran Paradiso), la Fondazione Saussurea (Val d’Aosta – Giardino Alpino Saussurea) ed il Giardino Chanousia (Val d’Aosta – La Chanousia). L’intento è appunto creare una rete per valorizzare l’enorme importanza delle specie vegetali e degli habitat naturali delle Alpi, anche attraverso lo sviluppo del turismo scientifico e didattico.

I sentieri del lupo in Alta Val d’Orba. di Beatrice Citron

I sentieri del lupo in Alta Val d’Orba. Domenica 30 luglio 2017, un evento imperdibile per gli amanti dell’escursionismo e della natura. Ad Acquabianca partirà un trekking guidato dedicato alla studio del lupo, che rientra nel progetto sperimentale “I Sentieri del lupo in Alta Val d’Orba”, in collaborazione con l’Ente Parco del Beigua, in applicazione dei protocolli di monitoraggio sul Lupo sperimentati con il Progetto Corem.

Il ritrovo è alle ore 10:00 presso la località di Acquabianca, ad Urbe in provincia di Savona. Dopo un briefing tecnico con la guida escursionistica, si partirà alla volta dell’itinerario, della durata di 7 ore circa, con un dislivello di 150 metri. Durante l’itinerario verranno ricercate e registrate direttamente dagli escursionisti, tutte le tracce della fauna selvatica, con particolare attenzione per quelle reative ai lupi. Verranno inoltre mostrate le tecniche usate oggi per il monitoraggio della specie, raccontando alcune curiosità sullo studio del lupo in Liguria. E’ prevista una sosta di circa mezz’ora (attività e durata effettiva a insindacabile giudizio della guida, sulla base dell’ora di arrivo sul sito e della sicurezza), per osservare la natura calandosi nei panni di fotografi naturalistici.

La quota di partecipazione è di 11 euro per gli adulti, 8 euro per  i ragazzi tra i 7 ed i 14 anni, gratis per i bambini da 0 a 6 anni. La quota comprende il trekking guidato con la guida escursionistica certificata AIGAE ed un servizio navetta per il rientro alle auto. Si consiglia come equipaggiamento un abbigliamento comodo ed a strati, scarpe adatte al trekking e macchina fotografica.

L’iscrizione è obbligatoria entro le ore 17:00 del 28 luglio 2017. Per informazioni ed iscrizioni: Guida ambientale ed Escursionistica Serena Siri 347-83000620

“Abbaiando sotto le stelle: la serata per aiutare e conoscere i pelosetti del canile” di Sara Pessano

“Abbaiando sotto le stelle: la serata per aiutare e conoscere i pelosetti del canile” di Sara Pessano – Sabato 29 luglio, dalle ore 19.00 alle ore 01.00, si terrà presso il Canile di Cairo Montenotte “Abbaiando sotto le Stelle”. Ci sarà la possibilità di fare apericena. Si consiglia ai partecipanti di indossare scarpe chiuse ed una felpa perché il canile si trova all’interno di un magnifico bosco. Sarà una serata con l’occasione di poter aiutare i pelosetti del canile di Cairo e per conoscerli meglio.

Per prenotazioni: 3477706179.