Il CRAS ENPA GENOVA compie un anno e gli animali ringraziano! di Beatrice Citron

Il CRAS ENPA GENOVA compie un anno e gli animali ringraziano! Nel 2016 l’ENPA di Genova ha inaugurato il primo CRAS ( Centro Recupero Animali Selvatici) sul territorio ligure. La struttura si occupa di dare rifugio, cura e riabilitare tutta la fauna selvatica in difficoltà. Infatti, il fine ultimo di ogni operazione del Centro è il rilascio dell’ospite, rispettando sempre la salvaguardia del patrimonio naturalistico della Regione, secondo le esigenze degli animali. La Liguria è un importantissimo corridoio ecologico, un riferimento per svariati migratori ed un habitat di numerose specie, purtroppo a rischio di estinzione. Ecco il perchè della decisione dell’ ENPA di Genova di aprire il Centro, attrezzato all’accoglienza di questi animali, con ambulatori specializzati e recinti opportunamente isolati dall’ambiente urbano. Oltre ad essere un luogo di recupero e riabilitazione, il CRAS si occupa della ricerca e raccolta dati. Infine organizza incontri aperti ai cittadini per approfondire temi relativi all’ ambiente e biodiversità, condividendo sempre le esperienze vissute dai volontari al Centro.

Tutti i volontari del CRAS ENPA GENOVA  si pongono la missione di fare tutto ciò che è possibile per gli animali e per la natura, troppo spesso sottovalutata da coloro che non comprendono il legame indissolubile tra l’uomo e il mondo naturale.

Per rimanere aggiornati su attività ed eventi del Centro visitate il sito http://www.enpagenova.org

 

Si è tenuta a Finalpia il 1 aprile la Festa di Primavera di Marilisa Lorusso

Si è tenuta a Finalpia il 1 aprile la Festa di Primavera. Finalpia è uno dei rioni di Finale Ligure, seppur dotato del tratto di mare più suggestivo della costa finalese, con splendidi golfi scanditi dal molo di Finale, dai capi del Castelletto, di San Donato,  con le bellissime spiagge incoronate dai capi, è la “sorella povera” del turismo finalese.

Lontano dalla stazione, dopo che la stazione di Finalpia non funziona più dato lo spostamento della ferrovia a monte, e sul lato apposto all’accesso a Finale dall’autostrada, il rione è rimasto fisicamente periferico rispetto agli accessi nevralgici al paese. A questo si è aggiunto un criterio di selezione che in passato l’ha lasciato altrettanto periferico rispetto al Borgo medievale, o al cuore turistico di Finalmarina, da sempre priorità delle amministrazioni che si sono succedute. Ora le cose stanno cambiando. Ma la società civile non ha aspettato che il processo di rilancio di Pia venisse sdoganato da progetti di riqualificazione urbana, che sono peraltro in corso: i residenti si sono organizzati, e da qualche stagione Finalpia si è dotata del suo intrattenimento, dei suoi spazi di socializzazione, della sua piccola rinascita.

La Festa di Primavera è l’ultimo di questi eventi, in senso cronologico. La Festa si è tenuta fra le vie del rione, incluso il nuovo “salotto di Pia”, via Porro, recentemente resa pedonale e ora possibile punto di incontro, di eventi e di socializzazione. Incontriamo Olga Gattero organizzatrice e Presidente dell’Associazione I GAROSCI DE PIA, e parlare della Festa di Primavera diventa l’occasione per parlare di Pia, della comunità che la abita e che la anima, e di come si possa fare molto con poco, coinvolgendo e trovando il modo di massimizzare quello che c’e’ sul territorio per rilanciarlo.

Olga, cominciamo dalla Festa di Primavera: come è nata, e come ti è sembrata a questa prima edizione?

La festa di primavera si è svolta solo nella giornata di sabato pomeriggio e per noi è stata un po’  il Battesimo del nuovo direttivo, volevamo iniziare a farci conoscere e far capire ai Finalpiesi che ci siamo e che possono contare su di noi. Primavera è rinascita! In questa stagione la natura rivive, si veste di tanti colori ed è motivo di gioia e di festa ecco perché ci siamo voluti circondare di fiori, colori e musica! Lo scopo di questo intrattenimento è stato quello di  socializzare offrendo solidarietà in vari settori,ci sono stati banchetti di scuole che vendevano oggetti e dolci fatti da mamme volenterose, recuperando così fondi per materiale didattico. C’è stata una grande adesione da tutte le scuole della vallata con la partecipazione anche della Ludoteca “ I treni a vapore “e una fattoria didattica dove i bambini hanno potuto elaborare soggetti a tema per poi passare dal truccabimbi e diventare piccole farfalle. Da parte nostra,  mi riferisco all’Associazione GAROSCI DE PIA, abbiamo pensato ai nostri vecchietti che si trovano al RSA  Ruffini di Finale Ligure, sorteggiando tra tutti i presenti un uovo Pasquale di 7 kg  il cui  ricavato tramite una prevendita di biglietti andrà a loro favore.Sicuramente la seconda edizione andrà meglio della prima come in tutte le cose, anche se possiamo ritenerci soddisfatti.

Parliamo ora dei Garosci di Pia…

“ I Garosci  De Pia”  è una associazione di volontariato costituita  nel novembre del 1999 con  lo scopo di diventare il portavoce dell’opinione pubblica alle autorità competenti, e si è sempre occupata di vari interessi che spaziano dai problemi del rione, alla solidarietà e anche in intrattenimento turistico. L’associazione, sostenuta da un direttivo molto volenteroso, si propone inoltre di promuovere iniziative per uno sviluppo socioculturale dirette a migliorare l’immagine di Finalpia.

Vuoi parlarci di altre iniziative, passate e future?

Noi come direttivo attuale siamo entrati in carica nel febbraio 2017 dopo le dimissioni del precedente Presidente Sonia Coppa.Durante la sua presidenza sono state fatte diverse manifestazioni di interesse turistico e tutte hanno riscosso grande successo dalla notte bianca baby alla PedalaFinale e  tanti intrattenimenti musicali e così pure i direttivi precedenti. Ogni nuovo presidente porta del suo, rinnovando così eventi e interessi. I “ Garosci De Pia” sono diventati famosi per le serate del pesto e della bruschetta, per la PedalaFinale che quest’anno raggiungerà la sua diciottesima edizione. Qualche anno fa hanno fatto ripristinare tutte le edicole delle madonnine sparse per Finalpia e  hanno collaborato con associazioni del volontariato. Noi faremo del nostro meglio per non tradire la fiducia che la gente di Pia ci ha dato ma siamo solo all’inizio e spero che abbiano un po’ di pazienza se non sarà tutto alla perfezione.

In base alla tua esperienza, quali sono i limiti e le potenzialità di un piccolo rione, nel momento in cui i suoi abitanti cercano di rilanciarlo, per loro stesso e per i loro ospiti?

I limiti si sanno, sono sempre gli stessi e sono quelli economici, noi programmiamo buttiamo giù idee ma senza contributi non riusciremmo a fare niente. A Finalpia non è facile lavorare perché mancano gli spazi e tutte le volte che si organizza qualcosa si deve chiudere le strade causando malcontento tra la gente, così invece di essere tutti felici perché si fa qualcosa a Pia c’è sempre qualcuno che brontola! Ma si sa accontentare tutti non si può e noi lo dobbiamo accettare e continuare per il bene del nostro rione che rischia di morire. Con il nuovo centro di aggregazione che si è creato, cioè la rimessa a nuovo di Via Porro, ci sarà sicuramente più possibilità di intrattenimento, ma siamo sempre molto ristretti perché Finalpia è stata costruita in modo selvaggio negli anni ‘70 diventando così un centro di seconde case, super affollata in estate e città fantasma in inverno. Noi dobbiamo cercare di bilanciare la presenza di persone  rilanciando nuovi interessi sia economici che culturali anche in inverno non solo per i turisti la cui presenza incrementa l’economia, ma soprattutto per noi per la nostra dignità. Sono sicura che con l’impegno di tutti raggiungeremo il nostro obbiettivo!

Grazie e complimenti a te, ai Garosci e al rione Pia per la vitalità 

Marco Cammilli, da Calizzano, un artista, legno come opere d’arte di grande appeal, in mostra al Varicottis Bar per tutto aprile. di Tiziana Voarino

 

Marco Cammilli, da Calizzano, un artista, legno come opere d’arte di grande appeal, in mostra al Varicottis Bar per tutto aprile. Un artista dell’entroterra  finalese, un tipo di lavorazione unico e di grande appeal. Il legno, materiale povero, che con l’intervento delle mani e della capacità artistica di Marco Cammilli si trasforma in opere d’arte di pregio, dall’aspetto che cattura lo sguardo, di grande impatto, legno reso prezioso da smalti e accurato lavoro artigianale. Dopo aver realizzato tre degli Anelli Verdi, premi alle eccellenze green premiate durante il Festival dell’ambiente che si è svolto a Finale Ligure il 24 e 25 marzo, ora torna in esposizione  al Varicottis Bar. Merita fermarsi a sorseggiare un buon aperitivo guardando il mare di Varigotti immersi nelle armonie di blu anche della mostra di Cammilli che potrete ammirare sulle pareti del locale sito sull’Aurelia, luogo storico del borgo balneare tra i più belli della Liguria, parte dell’Unione dei Comuni del Finalese, parte essenziale, pregna di storia e magica  di Finale Ligure.  A Varigotti è stato anche ambientato il noir Varigotti Club, ultima spiaggia, edito Centofiori: la seconda inchiesta del PM Luca Schiavoni.

Non perdetevi l’occasione di osservare le opere d’arte di Marco Cammilli, fino a fine aprile.

 

 

Al Castello di Novara il via alla prima edizione di “Taste Alto Piemonte” di Beatrice Citron

Al Castello di Novara il via alla prima edizione di “Taste Alto Piemonte”. Sabato 1 e domenica 2 aprile, il Castello Visconteo Sforzesco di Novara aprirà le sue porte Per “Taste Alto Piemonte”. Questa è la prima edizione di una manifestazione dedicata alle eccellenze vinicole dell’ Alto Piemonte. Il tutto racchiuso in una cornice spettacolare come può esserlo solo un Castello del XIII Secolo. L’evento darà l’opportunità agli amanti del vino e non solo, di degustare ed approfondire le denominazioni Doc e Docg dei più rinomati vini piemontesi. Attraverso l’assaggio e l’incontro diretto coi produttori, si potrà constatare quanto il territorio piemontese e le aziende che lo animano, producano eccellenze vitivinicole esportate in tutto il mondo. Oltre ai vini tipici, al salone si potranno trovare eccellenze gastronomiche del territorio piemontese. Tutti gli eventi ed i seminari organizzati saranno presentati da esperti sommelier Ais Piemonte. “Taste Alto Piemonte” è promosso dal Consorzio Tutela Nebbioli dell’ Alto Piemonte, con il patrocinio del Comune di Novara e la collaborazione della Camera di Commercio e dell’ ATL di Novara. Sabato 1 l’esposizione sarà aperta dalle 15:00 alle 20:00, mentre domenica 2 aprile dalle 10:00 alle 20:00.

Per ulteriori informazioni su eventi, incontri e per l’acquisto dei biglietti, visitate il sito http://www.consnebbiolialtop.it/.

Le convenzioni di Anello Verde, il Festival dell’ambiente, a Finale Ligure dal 24 al 25 marzo

Le convenzioni di Anello Verde, il Festival dell’ambiente, a Finale Ligure dal 24 al 25 marzo. Convenzioni per Anello Verde e i suoi ospiti. E’ necessario fare l’accredito al Festival presso i Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo che permetterà di avere il trattamento previsto dalla convenzione.

Ristorante Sotto il Santo 019 680087 Piazza Garibaldi 6,  Finalborgo 10% sul conto totale
Ristorante Orso Poeta 019 690445 Piazza Aicardi 21, 1 Finalborgo 30% sul conto totale
Pizzeria Angolo di Giuda Piazza Aicardi  21,2

Finalborgo

20%di sconto

Hotel Florence             019 695667              V. Brunenghi, 124          70 euro/camera

per agevolare la presenza a Finale Ligure per i due giorni del Festival dell’ambiente, l’organizzazione ha stipulato con alcune attività la possibilità per il frequentatore del Festival accreditato con un ruolo tipo giornalista, premiato, premiante, esperto, convegnista, cast, staff uno sconto esclusivo per la manifestazione.

Una curiosità: sia la Piazza Centrale di Finalborgo, sia il noto Bar Centrale del Borgo, sia il prestigioso Ristorante l’Orso Poeta sono protagonisti di alcune scene del noir poetico Varigotti Club, ultima spiaggia libro ambientato nel finalese, sul territorio savonese, votato a eleggere le bellezze della natura di questo territorio come sfondo dell’indagine del PM Luca Schivoni per sventare uno dei più efferati crimini che affligge l’umanità.   Varigotti Club è in vendita presso le librerie Centofiori di Fianale e sarà presentato durante la Serata di premiazione di Anello Verde presentato da Emanuele Biggi conduttore di Geo su Rai 3.

FAI: alla scoperta del Forte di San Giacomo di Sara Pessano

FAIFAI: alla scoperta del Forte di San Giacomo. Il 25 ed il 26 marzo ci sarà l’apertura straordinaria del Forte di San Giacomo di Vado Ligure a cura della Delegazione del FAI di Savona. L’antica costruzione, che serviva per la difesa, si trova tra i comuni di Bergeggi e Vado Ligure ed è stata realizzata dalla Repubblica di Genova agli inizi del XVII secolo. Il forte è stato costruito sui ruderi di un’altra antica fortificazione che esisteva sul capo di Vado. All’esterno, la costruzione è formata da più livelli ed è delimitata da spesse mura, dove si posso trovare delle feritoie di fucileria ornate in cotto, garitte ed ovviamente cannoniere. Al suo interno si possono trovare: al piano inferiore gli edifici per l’alloggiamento dei soldati ed al piano superiore la cappella con le stanze degli ufficiali. Arrivando dal portale di accesso, c’è un grande piazzale da dove si può godere di una bellissima vista della baia di Vado Ligure e Savona. L’orario per le visite è dalle 10 alle 17 e saranno guidate dagli “Apprendisti Ciceroni” dell’Istituto Alberghiero “A. Migliorini” di Finale Ligure. Il punto di ritrovo per iniziare la visita ha luogo dalla rotonda di Porto Vado (subito dopo l’Hotel Sea Arctic ed il negozio della Veneta Cucine). L’offerta per la visita guidata è di minimo 3€ e gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura stabilito in caso di grande partecipazione. È suggerito di vestirsi con un abbigliamento da escursione, scarpe da trekking e di munirsi di borraccia d’acqua, di bastoncini da trekking e di una mantellina antipioggia. Oltre alle visite normali è stata organizzata un’iniziativa speciale, ovvero l’Escursione alla scoperta dei Forti di Bergeggi tra Trekking e Natura, che si terrà sia sabato alle ore 15.00 che domenica alle ore 10.00. La prenotazione alle visite è facoltativa.
Per info: 3475728351
Per prenotazioni: faigiovani.savona@fondoambiente.it.