pieghevole 2017

Non solo erbe, questo weekend a Sale San Giovanni, il bellissimo borgo nel pieno del suo percorso di valorizzazione

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Non solo erbe, questo weekend a Sale San Giovanni, il bellissimo borgo delle Langhe immerso ormai  nel pieno del suo percorso di valorizzazione. Sale San Giovanni è accoccolato sulla collina, con il centro storico “aggrappato” al castello Incisa di Camerana. Qui il tempo è scandito dai ritmi della natura, il paese è diventato luogo d’eccellenza della tradizione erboristica e dell’agricoltura bio. Bellissimo, affascinante come solo i borghi di origine medioevale sanno essere.  Deve la sua fortuna alla caparbietà, alla perspicacia e lungimiranza di alcune persone che l’hanno vissuto da sempre con grande rispetto e ammirazione.  Non l’hanno abbandonato, non sono scappati tutti in città, o sono ritornati, lo hanno curato, hanno pensato a rivalutarlo, a valorizzarlo. E così i residenti, ora sono centottanta, capitanati prima da Luigi Germone e attualmente dal sindaco in carica Costantino Germone, con il sostegno della Proloco e del suo presidente Mauro Grasso, e di abitanti intraprendenti come Renato Suria, possono essere orgogliosi del lavoro e delle energie investite.

Arrivati a questa ventesima edizione di Non Solo Erbe, il borgo ha cambiato aspetto. Ha raggiunto la notorietà come “piccola Provenza italiana”, oltre quaranta ettari coltivati a erbe officinali e lavanda. Puntando sulla tipicità e sul recupero del territorio ha anche rilanciato la coltivazione dell’enkir, il più antico tipo di grano, trasformandolo in una specialità del territorio.

E i risultati sono arrivati. Oltre ad attrarre in questi giorni un curioso e vasto pubblico, e proporre un’intera stagione estiva di appuntamenti che animeranno “il bricco”, antico soprannome dato al paese che sorge in alto, sopra a Sale Lange, proprio in questi giorni inaugurano i primi quattro negozi, le prime nuove attività commerciali.

Non solo erbe, inizia oggi venerdì 23 giugno, alle 18, poi proseguirà con un incontro nella lavanda aspettando la notte di San Giovanni “San Giovanni nell’agricoltura bio”. Nei prossimi giorni: conferenze, visite e appuntamenti nell’Aboreto Prandi, altra risorsa particolare, quasi un bosco magico, che regala quiete ai visitatori e ospita un’enorme quantità di alberi, provenienti da varie parti del mondo, raccolte a inizio ’900 da un ferroviere, Carlo Prandi che nella sua cascina iniziò a collezionare piante da ogni parte del mondo. In una serra riscaldata riprodusse specie esotiche che trapiantò  con pratiche d’avanguardia Sono stati riconquistati dodici ettari e piante d’interesse: abeti di Spagna e Numidia, sequoia gigante, gelso della Cina, araucaria, il platano orientale.

Possibilità di ogni tipo, dunque, a  Sale San Giovanni:  pranzare, conoscere cibi tipici, viversi la natura, fare selfie in mezzo ai campi di lavanda, giri in bici e in vespa, ascoltare presentazioni di libri: sport, cultura e tradizione che si fondono, nell’ottica di un paio di giorni all’aria aperta, vista Langhe.

Nei prossimi mesi appuntamenti nel borgo, per tutta l’estate, concerti e corsi di musica. Una grande novità sarà, per questa stagione, il teatro a Sale san Giovanni con un nuovo progetto di valorizzazione che lascerà a bocca aperta.

I dettagli e le informazioni degli appuntamenti sulla locandina in evidenza nell’articolo e sul sito www.comune.salesangiovanni.cn.it o al telefono 0174 75000

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