Fumetto_Transylvania

Oggi, 23 giugno, il Transylvania riemerge a Spotorno – di Marilisa Lorusso

Un centenario importante quello che si celebra oggi a Spotorno: un libro a fumetti fa riemergere dalle acque del passato il transatlantico Transylvania. Alla presentazione, ore 21:00 in Piazza della Vittoria seguirà la vendita del libro, che continuerà fino al 30 luglio presso la Sala Convegni Palace.

Erano gli anni della prima guerra mondiale, la marina mercantile si piegava alle esigenze belliche e il Transylvania, una delle punte di diamante della compagnia Cunard, venne impiegata con una certa regolarità sulla tratta dalla Gran Bretagna fino ad Alessandria D’Egitto, per far confluire truppe e rifornimenti sul fronte coloniale. Per diversi anni completò con successo questa tratta, facendo spesso scalo a Marsiglia e altri porti intermedi, ma il 4 maggio 1917, mentre si trovava davanti alle coste liguri fra Spotorno e Bergeggi, la nave venne attaccata e affondata da un U-boote, un sommergibile tedesco che da tempo incrociava nei paraggi. La nave, scortata da due cacciatorpediniere giapponesi che cercarono invano di intercettare il sommergibile, affondò, provocando la morte di circa 400 persone.

Una storia di guerra, una storia triste, che però merita di essere raccontata e porta dietro di se una scia lunga ed edificante, tanto da essere diventata un fumetto. E per diversi motivi.

C’è l’importanza dell’evento storico e del relitto, la cui scoperta stessa è un’affascinante storia nella storia, e che i presentatori Alessandro Chiabra, storico e scrittore, Maurizio Grosso, disegnatore, Paolo Currato, Presidente della Società Nazionale di Salvamento Sez. Noli e Paolo Cappucciati, sommozzatore e profondo conoscitore del nostro mare sapranno raccontare, dando nomi e volti a quanti non si sono arresi fino all’identificazione – con una miscela di tecnica e passione – del transatlantico sul fondale savonese.

C’è la società civile di allora e di oggi. Allora furono i pescatori, i locali, i paesani a mobilitarsi per salvare, aiutare ed accogliere i naufraghi, e oggi ci sono i loro pronipoti che tengono vivi nella comunità la memoria e il messaggio di sforzo collettivo, dell’eroismo quotidiano che richiede saper aiutare.

E c’è quindi un impegno didattico, che prende corpo nel formato intrigante e mai banale del fumetto, ancora più quando è d’autore. Una grande occasione insomma, per scoprire una storia, vederla e sentirla propria attraverso la voce del territorio che la custodisce.

 

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