Orti in città, esistono di Tiziana Voarino

 

Gli orti in città esistono. A New York si coltivano orti in comune anche sui tetti, i ristoranti fanno a gara ad avere il proprio approvvigionamento di erbe aromatiche a portata di mano, dietro l’angolo, o su in cima al loro edificio. All’estero è ormai un’usanza diffusa; in Italia a Milano oltre alle pareti verdi  si incontrano, ma anche a Torino si possono ammirare. Ci si imbatte per caso. Una piazza con un’ area  di terra divisa in piccole riquadri:  all’interno fiori e piante di ortaggi, un bastoncino con su  appeso il nome identifica  chi si occupa del proprio fazzoletto di verde.  La voglia di Natura si fa sempre più urgente nelle città di tutto il mondo, per avere qualche momento di quotidianità rasserenante. Questi orti urbani comuni sono anche l’espressione di una voglia sana di conoscere altre persone, di condividere un’esperienza  appagante con individui dalla sensibilità e voglia di vivere appieno che li rende affini.   New York, Londra, Singapore e altre metropoli, sopratutto nel nord Europa, hanno ben chiaro quanto gli spazi verdi in città possano aiutare a sentirsi meglio in agglomerati urbani, spesso alienanti.

Ogni città, qualsiasi paese ha degli spazi incolti, brulli, inutilizzati.  Serve solo l’iniziativa, la voglia di cimentarsi con una nuova passione. Vivere circondati dalla Natura è un enorme privilegio, ma qualche piccolo accorgimento ci può aiutare anche tra il cemento. Può far sentire meglio anche dare uno sguardo, correndo magari  per andare a prendere la metropolitana, a un balcone fiorito, o a un quadretto di terra coltivato con ortaggi contornati da allegri fiorellini.

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