PRATOSOPRALACROCE: CLIMA PERFETTO? UTOPIA O REALTà? DI ALICE SIGNAIGO

Lo sapevate che all’interno del Parco dell’Aveto si trova un piccolo borgo in cui pare si trovi l’utopico e tanto ricercato “clima perfetto”? Andiamo alla scoperta di un territorio ancora inesplorato: Pratosopralacroce

Pratosopralacroce è un piccolo paesino di campagna collocato a 600m s.l.m, precisamente nella Val Penna, nel Comune di Borzonasca(GE).

Questo borgo è metà strada tra mare e monti e, per questo motivo, viene denominato località di “mezza montagna” poiché in soli trenta minuti, è possibile raggiungere sia rinomate spiagge e mete del Tigullio come Chiavari, Sestri Levante o Zoagli; sia superare i 1000 metri di altitudine e incontrare cavalli selvaggi, laghi, faggete e luoghi considerati “lunari” per la loro conformazione geologica come ad esempio Pratomollo.

La posizione strategica in cui è collocata Pratosopralacroce le ha permesso, in passato, di godere di una certa fama ed essere considerata una delle mete più visitate e apprezzate in tutto il territorio sia dai villeggianti che dagli abitanti stessi, grazie al clima e alle meraviglie che ne fanno parte.

Sì, avete sentito bene, proprio grazie al clima questo piccolo paesino godeva di una fama nazionale, Nel 1846 durante un congresso di scienziati svoltosi a Genova, grazie alla documentazione presentata, Sopralacroce fu tenuta in considerazione per le sue proprietà terapeutiche del clima definito: tonico, sedativo e asciutto e di una fonte di acqua minerale ferrugginosa ritenuta unica nel suo genere in Liguria e tra le poche in Italia. Grazie a questi due importanti fattori nacque così la prima stazione idro climatica dell’intero Appennino ligure.

In questa località si trovava e pare essersi mantenuto tutt’oggi l’utopico “clima perfetto”: non troppo freddo d’inverno (temperature mai sotto lo 0°) e non troppo caldo d’estate (non si superano mai i 30°). La prima persona che decise di usufruire e di sfruttare il valore “tonificante delle acqua e dell’accertata salubrità del clima” fu proprio il dottor G.B. Prandina o meglio il medico di Garibaldi e il celebre Professor Devoto ideatore del dizionario di lingua italiana Devoto-Oli, tra i massimi esponenti della disciplina del Novecento.

Per completare questo quadro di benessere, durante la fine dell’Ottocento, sulle Rive del Rio Storto (piccolo ruscello che scorre nel paese), furono anche costruiti i bagni termali (oggi scomparsi sotto la fitta vegetazione) che aumentarono a dismisura il numero di turisti.

La fama di Sopralacroce durò per circa 40 anni, successivamente iniziò il declino per varie ragioni, una tra le quali si identificò nella nuova moda tra i turisti di salire sempre più in alto verso i 1000/1500m di altitudine.

Cosa resta oggi di Pratosopralacroce? Un piccolo paesino di campagna in cui è possibile rilassarsi, immergersi tra la natura, il silenzio e l’aria rigenerante, godere di un ottimo clima ed infine intraprendere tantissime escursioni nei dintorni: dalle rovine di una antica chiesa nel bosco risalente all’anno 1000, il celebre Volto Megalitico (vedi articolo sul blog), la sorgente di acqua minerale ferruginosa, la cascata da Cianà, la passeggiata al faggio secolare, i cavalli selvaggi dell’Aveto, gli antichi borghi con incisioni sui portali, i Laghi di Giacopiane e molto altro ancora.

Non mi resta quindi che invitarvi a visitare questo piccolo gioiello dell’entroterra ligure all’insegna della scoperta e dell’avventura!

 

 

 

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