Lo Sport a Finale Ligure: Riflessioni (II) – di Marilisa Lorusso

Prosegue il ciclo di riflessioni sullo sport nel finalese che anticipa il convegno del CAI del 25 novembre (ore 9:30, Auditorium di Santa Caterina, Finalborgo, tema “Quali i limiti dell’Outdoor?”). Gentile interlocutore di Anello Verde è stato Stefano Schiappapietra, Presidente della Polisportiva e coinvolto nel progetto del consorzio per l’outdoor nel finalese.

La Polisportiva di Finale Ligure ha più di vent’anni (http://www.polisportivadelfinale.it/, pagina facebook https://www.facebook.com/PolisportivadelFinaleASD/). Nasce dalla Finalborghese, rimasta tale fino al ’96. Conta circa 700 soci propri, ma raggruppa fino a 1000 praticanti sport (indoor e outdoor) se si considera non solo quanti seguono le varie sezioni sportive, ma anche i settori sportivi che fanno capo alla Polisportiva.

La missione è quella di promuovere l’esercizio dello sport in tutte le fasce d’età: dai giovani, che sono sempre oggetto di grandi attenzione, agli adulti. Ma gli obiettivi sono più ampi del solo esercizio fisico: l’educazione alimentare, l’attività sociale. Questi si concretano attraverso programmi e progetti di cui alcuni attivati con le scuole. Uno di questi affronta il problema dell’abbandono sportivo, piaga che riguarda tutta quella parte della popolazione che non integra l’attività sportiva nelle proprie abitudini finiti gli anni della scuola.

Le attività della Polispostiva si concentrano negli impianti che ha in gestione dal comune e che si fa carico di mantenere in buone condizioni e spesso di rinnovare a proprie spese (per la collaborazione con il Comune si rimanda a http://anelloverde.it/lo-sport-a-finale-ligure-riflessioni-i-di-marilisa-lorusso/). Il palazzetto dello sport è il quartier generale ma ci sono poi i campi da gioco e le giornate tenute in spazi concordati. Queste uscite dagli spazi tradizionali hanno lo scopo di incrementare la visibilità presso la popolazione dell’offerta sportiva ed aggregativa, e sono inserite in una strategia di comunicazione continua.

Alla base di questa scelta comunicativa c’è la volontà di essere uno spazio aperto e sinergico, verso cui possano confluire, trovare cooperazione e coordinazione varie realtà e singoli. Un’ottica inclusiva attenta anche alle esigenze di diversamente abili e persone in condizione di vulnerabilità psico-fisica. Da qui la collaborazione con il Centro di Igiene Mentale e con l’Unità Spinale del Santa Corona. Sensibile alle esigenze del tessuto sociale in cui opera, la Polisportiva ha attivato un progetto con gli Sprar.

Il bilancio dell’operato della Polisportiva è molto buono, non solo per la vitalità dell’organismo, ma anche per le eccellenze agonistiche raggiunte dalle sue sezioni, come la pallavolo. La pallavolo è anche un prodotto sportivo con ricaduta turistica. Il torneo Memorial Alessia Berruti tenutosi a ottobre ha portato 170 atlete e accompagnatori a Finale, che di nuovo, per un weekend, è divenuta una piccola mecca dello sport.

L’Olio Nuovo: Festa a Finalpia – di Marilisa Lorusso

Finale Ligure nel rione di Finalpia ospita il 5 e 6 gennaio presso la Bocciofila in via Cadana una “due giorni” dedicata ai produttori ed alle aziende agricole liguri che producono olio di oliva e derivati ed altri prodotti tipici.

Finale Ligure festeggia l’arrivo del 2018 con l’olio nuovo ed i prodotti tipici locali con un evento dedicato alle tipicità del territorio, in particolar modo uno dei prodotti più preziosi ed apprezzati della nostra Riviera: l’olio extra vergine di oliva. Si tratta di un evento particolarmente atteso in quanto lo scorso anno non si è teneto, e celebra uno dei prodotti della terra ligure conosciuti a livello internazionale: il nostro olio di oliva.
L’esposizione consentirà la degustazione ed anche l’acquisto di olio ligure e derivati, formaggi e marmellate.

L’esposizione si aprirà il 5 gennaio alle ore 10 e sarà visitabile fino alle ore 18: sarà visitabile anche il giorno 6 con lo stesso orario. L’ingresso è libero.

L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Finale Ligure.

Pasquetta con l’Enkir a Sale San Giovanni (CN). di Beatrice Citron

Pasquetta con l’ Enkir a Sale San Giovanni (CN). Lunedì 17 aprile a Sale San Giovanni, in provincia di Cuneo, sarà possibile trascorrere Pasquetta nei campi di Enkir. Il programma è ricco di eventi ed attività che promuovono la cultura e la biodiversità del territorio cuneese. Dalle ore 10:00, sarà allestita una tavola rotonda dove verrà spiegata l’ antica cultura dell’Enkir, le sue origine ed i suoi benefici nell’alimentazione. L’ evento proseguirà con visite nei campi di questo cereale, seguite da una gustosa merenda nei prati. Il menù comprenderà prodotti della gastronomia locale realizzati con l’Enkir ed erbe della zona. Alle ore 16:00, infine, avverrà la proiezione del film I nostri figli ci accuseranno, in occasione della rassegna Cine per la Terra. Sale San Giovanni è uno dei dodici comuni, toccati da questa manifestazione cinematografica, organizzata per promuovere nuovi modelli di produzione degli alimenti di tutti i giorni.

L’Enkir è i primo cereale “addomesticato” dall’uomo intorno al 7500 a.C. Ha un basso tenore di glutine, è panificabile ma ha poca lievitazione. Ha un’ottima resistenza naturale a malattie e stress, necessita di bassi livelli di concimazione ed ha una spiccata adattabilità ad ambienti colturali. Grazie a queste caratteristiche, viene proposto come un cereale particolarmente adatto alla cultura biologica. In italia è coltivato sia in provincia di Brescia, sia appunto, nella provincia di Cuneo.