Finale Ligure, Sabato 22: XVIII edizione della Pedalafinale – Marilisa Lorusso

Sabato 22 Luglio 2017 con partenza alle ore 17  da Piazza Inegagge a Calvisio, si svolge  la XVIII edizione della Pedalafinale. Si tratta di una manifestazione ciclistica non competitiva aperta a tutti, con lo scopo di proporre un giro turistico per tutta Finale.

L’evento è organizzato dall’ass. Garosci De Pia[1] con il patrocinio dell’Unione dei Comuni del Finalese. La manifestazione vede coinvolte famiglie intere e riscuote un gran numero di adesioni. Ritrovo dei partecipanti dalle scuole di Calvisio il 22 luglio ore 16, da dove si raggiunge la Valle Aquila e ritorno con passaggi tra le vie del centro cittadino. Dopo una breve sosta di ristoro in Piazza del Tribunale a Finalborgo, si ritorna a Finalpia e si raggiunge Piazza Abbazia per la premiazione, prevista tra le 19 e le 19,30.

La partecipazione prevede una quota di iscrizione, da pagarsi in loco.

Obbligatorio il caschetto per i minori.

[1] Per informazioni sull’associazione si rimanda al post di Anello Verde http://anelloverde.it/si-tenuta-finalpia-1-aprile-la-festa-primavera-marilisa-lorusso

Domenica 2 luglio, Finale Ligure: BEACH MUSIC PARADE – di Marilisa Lorusso

A Finale Ligure la Beach Music Parade, una grande festa in spiaggia, apre la stagione balneare e del divertimento del Ponente savonese. Musica e ristoro sul litorale dalle 18:00 di domenica 2 luglio.

Finale Ligure ancora una volta è protagonista dell’estate con un evento che coinvolge tutto il territorio del Finalese, meta outdoor ma anche e sempre terra di mare. Si tratta del Beach Music Parade, una grande festa in spiaggia che domenica 2 luglio 2017 dalle ore 18 unisce musica e divertimento all’offerta balneare ed il mare. Oltre 40 gli stabilimenti balneari e le attività aderenti, dislocati su tutto il litorale finalese, da Finalmarina a Finalpia fino a Varigotti, nei quali ci si potrà divertire e festeggiare l’estate in allegria. Presenti Dj set, vocalist e punti ristoro, nei quali ospiti e residenti potranno trascorrere una serata divertente, un’occasione per i numerosissimi turisti di conoscere da vicino l’offerta balneare finalese e per tutti un’imperdibile occasione di divertirsi  in spiaggia.

Nelle parole degli organizzatori un evento che vuole risvegliare il savonese perché torni ai suoi fasti e che porta a collaborare per un progetto comune diverse categorie. Una serata che segna l’inizio di un nuovo format dell’intrattenimento, flessibile, dinamico, coinvolgente ed adattabile alle diverse tipologie di utenza, che coinvolga  in sinergia il territorio della provincia di Savona.

L’evento è patrocinato dall’Unione dei Comuni del Finalese.

La pagina facebook dedicata all’evento è: https://www.facebook.com/beachmusicparade/  

 

In caso di maltempo la manifestazione è rinviata a domenica 9 luglio 2017.

Sabato 10 Giugno: Ballando a Finalpia – di Marilisa Lorusso

Sabato 10 giugno si apre la stagione estiva nel rione di Pia di Finale. I Garosci di Pia organizzano Ballando con …”I Garosci De Pia”, la prima serata di intrattenimento. Si è scelto di inaugurare con una serata di musica e danza aperta a tutti. Ballerini professionisti e dilettanti si potranno scatenare sulle note di vari generi musicali, dal liscio, al latino americano, ai balli di gruppo, alla dance. Una speciale attenzione verrà  dedicata ai bimbi, sempre protagonisti quando c’è da ballare in piazza. Per loro intrattenimento con il gioco dei tappi e con piccoli premi.

Un benvenuto quindi a chi ama la danza e alle famiglie nella piazza dell’Abazia, o anche per chi vuole gustare gli ottimi focaccini della Proloco di Gorra, che accompagnerà  la serata.

Arriva l’estate, che si aprano le danze!

LE SFIDE DI THOMAS: MANI, TESTA E PASSIONE PER FINALE  – di Marilisa Lorusso

LE SFIDE DI THOMAS: MANI, TESTA E PASSIONE PER FINALE  – di Marilisa Lorusso

E’ in prossima uscita una nuova, aggiornatissima guida sulle vie di arrampicata a Finale Ligure. La guida, un lavoro massiccio di oltre 800 pagine, porta l’inconfondibile firma di Thomas.

Ci sono molti modi per valorizzare e promuovere il territorio. Lo si può mostrare, lo si può descrivere, lo si può condividere e si può contribuire a renderlo fruibile e sicuro. Tutte queste attività a Finale Ligure si sono raccolte in Marco Tomassini, per tutti Thomas, che con dedizione, competenze tecniche e passione si dedica all’outdoor e non solo.

Procediamo con ordine, a cominciare da lui, che – ligure – si trasferisce a Finale quando ha già maturato esperienze come arrampicatore e ha già imparato a chiodare vie. Un’attività complessa che richiede perizia nell’arrampicata, nell’utilizzo dei materiali necessari alla chiodatura, nella conoscenza della roccia, nelle capacità immaginativa e di previsione del rischio, nella tutela paesaggistica e floro-faunistica. Thomas ha chiodato 100 vie a Genova e 600 vie a Finale. Una mole di lavoro impressionante svolta sempre su base volontaria e senza nessuna particolare tutela, che però ha contribuito a incrementare l’offerta per chi vuole arrampicare a Finale in sicurezza. Finale offre oggi più di 3500 vie distribuite in falesie di altezza variabile, con la media preponderante di quelle di 15-20 metri. L’ultima fatica la chiodatura di una parete a Finalpia destinata a diventare una delle più ricche e versatili nel finalese: 70 vie dal livello 3c all’8a. 

Thomas alla Paretina di Pian Marino – Finale Ligure

La chiodatura e il mantenimento delle vie è fondamentale per garantire al numero sempre crescente di arrampicatori di esercitare in sicurezza. Ma non solo: per l’intera comunità è garanzia che le pareti di roccia vengano costantemente monitorate e che eventuali criticità possano essere segnalate per tempo.

Thomas rocciatore ha poi deciso di mettere a disposizione la propria conoscenza del territorio e delle falesie divenendo autore. Autore prolifico, va aggiunto. Sono sei i libri usciti finora, e tradotti in varie lingue, più il prossimo in uscita, che è la versione aggiornata ed ampliata del primo. “Finale by Thomas” (2007) è stata la prima guida da lui scritta in cui descriveva dettagliatamente 9 falesie, e distribuita con successo su tutto il territorio nazionale. E’ poi seguita una guida dedicata all’ospitalità a Finale, intitolata “Finale… non solo Mare” (2009), che veniva seguita da una nuova monografia dedicata all’arrampicata “Finale Climbing” (2011). La positiva collaborazione con la casa editrice Versante Sud (http://www.versantesud.it) ha facilitato la diffusione di questa guida anche all’estero, aumentando quindi la visibilità di Finale, capitale europea dell’Outdoor. Ma non solo arrampicata: nel 2013 usciva “Sentieri di Finale”, pensata come strumento non solo per hikers esperti, ma anche per famiglie o persone senza particolari esperienza o disponibilità di tempo per conoscere la ricca, bellissima ed intricata rete sentieristica che si snoda dal mare all’entroterra. Vi sono descritti e proposti sentieri per lo più ad anello, che permettono a chi si avventura con la propria borraccia, un pezzo di focaccia e guida alla mano di tornare entro circa tre ore (come tempo medio) nel punto di partenza.

C’è la sapiente mano di Thomas sulle vie di arrampicata, c’è Thomas la per chi vuole leggere e sapere di Finale, dei suoi sentieri e delle sue falesie, e c’è per chi vuole vederlo attraverso le foto. Nel 2016 esce infatti la “Guida dei 4 Borghi”, tradotta anche in tedesco, inglese e francese, dedicata ai centri storici di Noli, Verezzi, Finalborgo e Varigotti e arricchita dalle foto di Thomas. Nata per colmare un vuoto informativo per i turisti che arrivavano a Finale senza monografie dedicate alle bellezze locali ma solo con guide generiche della regione. Correlata da bellissime immagini, la guida ha avuto un grande successo ed è diventato un must-have per i turisti che decidono di visitare i bei borghi che vi sono presentati e descritti.

Mi sono fatto un regalo, un libro semplicemente come l’ho sempre voluto, dalla copertina alle illustrazioni, alla fantasia”- così Thomas definisce un suo libro uscito nello stesso anno della guida, e che segna un momento di svolta nella sua attività di autore. Esce appunto nel 2016 “Il Segreto della Principessa Val”, un romanzo di fantascienza con una venatura sexy che si snoda su due piani temporali. Ambientato nell’anno 3000, le avventure riportano alcuni protagonisti nel XX secolo, e noi diveniamo l’avventuroso passato delle creature del futuro. Il romanzo dovrebbe avere un seguito, uno spin-up che dovrebbe far emergere la vicenda di un personaggio minore.

Ma dopo quella che sarà l’opera omnia dell’arrampicata finalese: 808 pagine, tutte le falesie e tutte le vie incluse quelle non sicure, come adeguatamente segnalato nella guida. Con dettagliate spiegazioni sugli accessi alle vie, sulle vie stesse, foto panoramiche, la guida sarà disponibile in cartaceo e scaricabile con anche i tracciati GPS dal sito delle casa editrice Versante Sud e dal sito di Thomas, www.finalebythomas.com

Per chi volesse essere aggiornato sull’uscita, le presentazioni e le molteplici attività di Thomas, può seguirlo anche sull’omonimo profilo facebook,https://www.facebook.com/finalebythomas

Si è tenuta a Finalpia il 1 aprile la Festa di Primavera di Marilisa Lorusso

Si è tenuta a Finalpia il 1 aprile la Festa di Primavera. Finalpia è uno dei rioni di Finale Ligure, seppur dotato del tratto di mare più suggestivo della costa finalese, con splendidi golfi scanditi dal molo di Finale, dai capi del Castelletto, di San Donato,  con le bellissime spiagge incoronate dai capi, è la “sorella povera” del turismo finalese.

Lontano dalla stazione, dopo che la stazione di Finalpia non funziona più dato lo spostamento della ferrovia a monte, e sul lato apposto all’accesso a Finale dall’autostrada, il rione è rimasto fisicamente periferico rispetto agli accessi nevralgici al paese. A questo si è aggiunto un criterio di selezione che in passato l’ha lasciato altrettanto periferico rispetto al Borgo medievale, o al cuore turistico di Finalmarina, da sempre priorità delle amministrazioni che si sono succedute. Ora le cose stanno cambiando. Ma la società civile non ha aspettato che il processo di rilancio di Pia venisse sdoganato da progetti di riqualificazione urbana, che sono peraltro in corso: i residenti si sono organizzati, e da qualche stagione Finalpia si è dotata del suo intrattenimento, dei suoi spazi di socializzazione, della sua piccola rinascita.

La Festa di Primavera è l’ultimo di questi eventi, in senso cronologico. La Festa si è tenuta fra le vie del rione, incluso il nuovo “salotto di Pia”, via Porro, recentemente resa pedonale e ora possibile punto di incontro, di eventi e di socializzazione. Incontriamo Olga Gattero organizzatrice e Presidente dell’Associazione I GAROSCI DE PIA, e parlare della Festa di Primavera diventa l’occasione per parlare di Pia, della comunità che la abita e che la anima, e di come si possa fare molto con poco, coinvolgendo e trovando il modo di massimizzare quello che c’e’ sul territorio per rilanciarlo.

Olga, cominciamo dalla Festa di Primavera: come è nata, e come ti è sembrata a questa prima edizione?

La festa di primavera si è svolta solo nella giornata di sabato pomeriggio e per noi è stata un po’  il Battesimo del nuovo direttivo, volevamo iniziare a farci conoscere e far capire ai Finalpiesi che ci siamo e che possono contare su di noi. Primavera è rinascita! In questa stagione la natura rivive, si veste di tanti colori ed è motivo di gioia e di festa ecco perché ci siamo voluti circondare di fiori, colori e musica! Lo scopo di questo intrattenimento è stato quello di  socializzare offrendo solidarietà in vari settori,ci sono stati banchetti di scuole che vendevano oggetti e dolci fatti da mamme volenterose, recuperando così fondi per materiale didattico. C’è stata una grande adesione da tutte le scuole della vallata con la partecipazione anche della Ludoteca “ I treni a vapore “e una fattoria didattica dove i bambini hanno potuto elaborare soggetti a tema per poi passare dal truccabimbi e diventare piccole farfalle. Da parte nostra,  mi riferisco all’Associazione GAROSCI DE PIA, abbiamo pensato ai nostri vecchietti che si trovano al RSA  Ruffini di Finale Ligure, sorteggiando tra tutti i presenti un uovo Pasquale di 7 kg  il cui  ricavato tramite una prevendita di biglietti andrà a loro favore.Sicuramente la seconda edizione andrà meglio della prima come in tutte le cose, anche se possiamo ritenerci soddisfatti.

Parliamo ora dei Garosci di Pia…

“ I Garosci  De Pia”  è una associazione di volontariato costituita  nel novembre del 1999 con  lo scopo di diventare il portavoce dell’opinione pubblica alle autorità competenti, e si è sempre occupata di vari interessi che spaziano dai problemi del rione, alla solidarietà e anche in intrattenimento turistico. L’associazione, sostenuta da un direttivo molto volenteroso, si propone inoltre di promuovere iniziative per uno sviluppo socioculturale dirette a migliorare l’immagine di Finalpia.

Vuoi parlarci di altre iniziative, passate e future?

Noi come direttivo attuale siamo entrati in carica nel febbraio 2017 dopo le dimissioni del precedente Presidente Sonia Coppa.Durante la sua presidenza sono state fatte diverse manifestazioni di interesse turistico e tutte hanno riscosso grande successo dalla notte bianca baby alla PedalaFinale e  tanti intrattenimenti musicali e così pure i direttivi precedenti. Ogni nuovo presidente porta del suo, rinnovando così eventi e interessi. I “ Garosci De Pia” sono diventati famosi per le serate del pesto e della bruschetta, per la PedalaFinale che quest’anno raggiungerà la sua diciottesima edizione. Qualche anno fa hanno fatto ripristinare tutte le edicole delle madonnine sparse per Finalpia e  hanno collaborato con associazioni del volontariato. Noi faremo del nostro meglio per non tradire la fiducia che la gente di Pia ci ha dato ma siamo solo all’inizio e spero che abbiano un po’ di pazienza se non sarà tutto alla perfezione.

In base alla tua esperienza, quali sono i limiti e le potenzialità di un piccolo rione, nel momento in cui i suoi abitanti cercano di rilanciarlo, per loro stesso e per i loro ospiti?

I limiti si sanno, sono sempre gli stessi e sono quelli economici, noi programmiamo buttiamo giù idee ma senza contributi non riusciremmo a fare niente. A Finalpia non è facile lavorare perché mancano gli spazi e tutte le volte che si organizza qualcosa si deve chiudere le strade causando malcontento tra la gente, così invece di essere tutti felici perché si fa qualcosa a Pia c’è sempre qualcuno che brontola! Ma si sa accontentare tutti non si può e noi lo dobbiamo accettare e continuare per il bene del nostro rione che rischia di morire. Con il nuovo centro di aggregazione che si è creato, cioè la rimessa a nuovo di Via Porro, ci sarà sicuramente più possibilità di intrattenimento, ma siamo sempre molto ristretti perché Finalpia è stata costruita in modo selvaggio negli anni ‘70 diventando così un centro di seconde case, super affollata in estate e città fantasma in inverno. Noi dobbiamo cercare di bilanciare la presenza di persone  rilanciando nuovi interessi sia economici che culturali anche in inverno non solo per i turisti la cui presenza incrementa l’economia, ma soprattutto per noi per la nostra dignità. Sono sicura che con l’impegno di tutti raggiungeremo il nostro obbiettivo!

Grazie e complimenti a te, ai Garosci e al rione Pia per la vitalità