L’Unione dei Comuni del Finalese aderisce al Patto per lo Sviluppo Strategico del Turismo

di Beatrice Citron

L’Unione dei Comuni del Finalese e singolarmente i Comuni di Finale Ligure e di Orco Feglino, hanno aderito al Patto per lo Sviluppo Strategico del Turismo, promosso dalla Regione Liguria. Al Patto, possono partecipare gli enti parco, i Comuni e le unioni di Comuni e comporta il perseguimento di azioni sinergiche ed interventi coordinati, per il raggiungimento di obiettivi di crescita del settore e delle potenzialità turistiche della Liguria.

L’adesione al Patto dunque, comporta l’impegno a perseguire e rispettare alcune condizioni, quali la partecipazione al progetto della app “LaMiaLiguria”, fornendo e implementando i dati sugli eventi nonchè le altre informazioni relative alla propria località, che possono essere utili al turista; la partecipazione al progetto “Wifi Liguria” aderendovi, se ve ne sono le condizioni tecniche, la collaborazione con la Regione e con l’Agenzia “In Liguria” per la creazione e la promozione dei prodotti turistici individuati dalla programmazione regionale, nonchè per la realizzazione di progetti turistici di eccellenza e accoglienza turistica (IAT). La zona del finalese vanta infatti tre uffici IAT, dislocati a Finalmarian, Finalborgo e Varigotti.

Il Patto prevede inoltre, la condivisione delle attività e delle manifestazioni di valenza turistica organizzate e gestite dalla Regione Liguria e dall’Agenzia “In Liguria”, con la diffuzione di tutte le informazioni relative a tali eventi e collaborando attivamente ad iniziative finalizzate a promuovere la destinazione ed i prodotti turistici. Un occhio di riguardo viene riservato alle iniziative di contrasto dell’abusivismo in campo turistico, in modo tale da dar vita ad una campagna di informazione, rivolta a tutti i proprietari di seconde case per ricordare la normativa in vigore nel caso di affitto degli appartamenti ad uso turistico, nonchè altri interventi concordati con Anci Liguria. La collaborazione con la Regione, prevede anche il perseguimento di iniziative mirate al turismo accessibile. A tale riguardo, l’Unione dei Comuni del Finalese sta procedendo al rinnovo della Bandiera Lilla per il biennio 2018-2019, vessillo che qualifica le località turistiche quali mete anche per portatori di disabilità di diversa natura, con una forte ed importante implementazione qualitativa dell’offerta turistica.

Oltre alla sinergia che esso scaturisce, tra i vantaggi dell’adesione al Patto si consideri la possibilità, per i soggetti aderenti all’iniziativa, di accedere a finanziamenti regionali ed europei per interventi di riqualificazione ambientale e paesaggistica a rilevante impatto turistico e riconosce agli stessi una priorità nell’attribuzione di contributi o altri vantaggi economici a valere sui fondi regionali destinati ai comuni per interventi e/o iniziative a rilevante impatto turistico. Ecco riconosce altresì forme di premialità nell’ambito dell’attuazione dei patti di solidarierà regionale.

Il segreto della baciocca: tradizione e gusto in un piatto di Alice Signaigo

Oggi vi vogliamo prendere un po’ per la gola e quale modo migliore se non parlarvi di un piatto salutare, semplice e genuino come la gustosa baciocca? Ne avete mai sentito parlare?

Si tratta di una ricetta molto antica, tipica della Val Penna (Pratosopralacroce) e della Val di Taro (Santa Maria del Taro).

Iniziamo con il dire gran parte degli anziani del paese non hanno la ricetta scritta su carta poiché chi è vero nativo del posto, la sa come fosse una preghiera, grazie ai vecchi che con molta dedizione e costanza l’hanno tramandata di generazione in generazione e (forse) questo è proprio il segreto della qualità unica e indiscutibile del piatto stesso.

La sua caratteristica principale è quella di essere costituita da ingredienti poveri come la “patata quarantina” tipica della zona e dalla sua speciale cottura.

Si tratta di una specie di torta di patate e questa è la ricetta di una signora nativa di Pratosopralacroce, classe 1922.

Se volete provare anche voi i passaggi sono i seguenti:

  • si fa un soffritto di cipolla (preferibilmente bianca) nel lardo
  • nel frattempo si affettano le patate molto sottili, e si cospargono di sale per circa 10-15 minuti (in modo tale da far fuoriuscire il liquido della patata)
  • si prepara la sfoglia costituita da: farina, acqua, sale e un cucchiaino d’olio e successivamente si stende.
  • Si prende una terrina e si aggiungono le patate tagliate insieme al soffritto di cipolla nel lardo e poi si aggiunge il parmigiano, la farina e il sale, amalgamando il tutto con il latte in modo che si crei un composto cremoso
  • Il composto si andrà poi a stendere sulla sfoglia

Il segreto della vera baciocca sta nella sua cottura grazie all’utilizzo del tipico “testo”.

Il testo è una campana di ghisa che viene riscaldata, bruciando legna secca (o meglio “la br-occa”) finchè non diventa brace.

Questa brace viene poi spostata ai bordi del piano di cottura e al centro viene fatta scivolare la baciocca che, poco prima, è stata adagiata su una specie di tagliere di legno (chiamato “tappo”) con sotto foglie secche di castagno che permetto alla baciocca di scivolare nel piano del testo senza bisogno di tegame.

Dopodiché si abbassa la campana e la brace si posiziona intorno in modo da “sigillarla”.

La cottura proseguirà per circa 15-20 minuti a seconda del fuoco che è stato preparato.

Tale preparazione è particolare e unica poiché ogni ingrediente ha il suo perché: perfino la foglia di castagno è un ELEMENTO ESSENZIALE per poter dare quel gusto e quel profumo unico e inimitabile.

Inevitabile dirvi che in ogni frazione di Pratosopralacroce ognuno giocava con la fantasia e apportava varianti al piatto: c’è chi aggiungeva verdure, come carote o bietola oppure chi prezzemolo; non cambia il fatto che la baciocca rimane uno dei piatti più buoni e gustosi ma soprattutto tipici dell’entroterra genovese.

Ovviamente non tutti possiedono un testo e quindi anche con la cottura nel forno è     possibile avere ottimi risultati.

Uno dei tanti motivi per cui Sopralacroce è conosciuta, è proprio grazie alla SAGRA DELLA BACIOCCA che si terrà questo SABATO 29 LUGLIO 2017.

Da quasi vent’anni si svolge questa bellissima festa che attira ogni anno tanti amatori sia del posto, sia dei piatti tipici che si cucinano di cui la baciocca ne è la protagonista, il tutto è contornato dalla musica dell’orchestra e dalle danze ballate sulla cosiddetta “balera”.