Il segreto della baciocca: tradizione e gusto in un piatto di Alice Signaigo

Oggi vi vogliamo prendere un po’ per la gola e quale modo migliore se non parlarvi di un piatto salutare, semplice e genuino come la gustosa baciocca? Ne avete mai sentito parlare?

Si tratta di una ricetta molto antica, tipica della Val Penna (Pratosopralacroce) e della Val di Taro (Santa Maria del Taro).

Iniziamo con il dire gran parte degli anziani del paese non hanno la ricetta scritta su carta poiché chi è vero nativo del posto, la sa come fosse una preghiera, grazie ai vecchi che con molta dedizione e costanza l’hanno tramandata di generazione in generazione e (forse) questo è proprio il segreto della qualità unica e indiscutibile del piatto stesso.

La sua caratteristica principale è quella di essere costituita da ingredienti poveri come la “patata quarantina” tipica della zona e dalla sua speciale cottura.

Si tratta di una specie di torta di patate e questa è la ricetta di una signora nativa di Pratosopralacroce, classe 1922.

Se volete provare anche voi i passaggi sono i seguenti:

  • si fa un soffritto di cipolla (preferibilmente bianca) nel lardo
  • nel frattempo si affettano le patate molto sottili, e si cospargono di sale per circa 10-15 minuti (in modo tale da far fuoriuscire il liquido della patata)
  • si prepara la sfoglia costituita da: farina, acqua, sale e un cucchiaino d’olio e successivamente si stende.
  • Si prende una terrina e si aggiungono le patate tagliate insieme al soffritto di cipolla nel lardo e poi si aggiunge il parmigiano, la farina e il sale, amalgamando il tutto con il latte in modo che si crei un composto cremoso
  • Il composto si andrà poi a stendere sulla sfoglia

Il segreto della vera baciocca sta nella sua cottura grazie all’utilizzo del tipico “testo”.

Il testo è una campana di ghisa che viene riscaldata, bruciando legna secca (o meglio “la br-occa”) finchè non diventa brace.

Questa brace viene poi spostata ai bordi del piano di cottura e al centro viene fatta scivolare la baciocca che, poco prima, è stata adagiata su una specie di tagliere di legno (chiamato “tappo”) con sotto foglie secche di castagno che permetto alla baciocca di scivolare nel piano del testo senza bisogno di tegame.

Dopodiché si abbassa la campana e la brace si posiziona intorno in modo da “sigillarla”.

La cottura proseguirà per circa 15-20 minuti a seconda del fuoco che è stato preparato.

Tale preparazione è particolare e unica poiché ogni ingrediente ha il suo perché: perfino la foglia di castagno è un ELEMENTO ESSENZIALE per poter dare quel gusto e quel profumo unico e inimitabile.

Inevitabile dirvi che in ogni frazione di Pratosopralacroce ognuno giocava con la fantasia e apportava varianti al piatto: c’è chi aggiungeva verdure, come carote o bietola oppure chi prezzemolo; non cambia il fatto che la baciocca rimane uno dei piatti più buoni e gustosi ma soprattutto tipici dell’entroterra genovese.

Ovviamente non tutti possiedono un testo e quindi anche con la cottura nel forno è     possibile avere ottimi risultati.

Uno dei tanti motivi per cui Sopralacroce è conosciuta, è proprio grazie alla SAGRA DELLA BACIOCCA che si terrà questo SABATO 29 LUGLIO 2017.

Da quasi vent’anni si svolge questa bellissima festa che attira ogni anno tanti amatori sia del posto, sia dei piatti tipici che si cucinano di cui la baciocca ne è la protagonista, il tutto è contornato dalla musica dell’orchestra e dalle danze ballate sulla cosiddetta “balera”.

GAVI : il Forte, il Borgo vi aspetta domenica 7 maggio! di Beatrice Citron

GAVI: il Forte, il Borgo vi aspetta domenica 7 maggio! Domenica 7 maggio la città di Gavi Ligure verrà invasa da profumi, suoni, colori e molto divertimento : arriva il festival GAVI: il Forte, il Borgo. Un evento tutto da scoprire, al’insegna della tradizione enogastronomica, dello street food, dove si protranno scoprire ed ammirare gli angoli più belli e suggestivi del paese di Gavi Ligure. A partire dalle 9:00 si aprirà  il mercatino enogastronomico per tutta via Mameli, dove si potranno acquistare tutti i prodotti tipici degli esercenti gaviesi. Dalle 12:00 invece verrà aperto lo Street Food per tutto il borgo; si potrà deliziare il palato con i migliori prodotti della tradizione piemontese, magari accompagnando il tutto con un ottimo calice di vino.

Per i più appassionati, al Forte del Gavi saranno organizzate rievocazioni storiche: un modo divertente per conoscere uno dei principali simboli della città. Nel pomeriggio non si potrà non ammirare il Corteo storico dei Nobili Spinola. Nel giorno della manifestazione, poteva certo mancare un Laboratorio del Pesto, gustoso condimento della tradizione, aperto a tutti: sia grandi che piccini. Inoltre, saranno possibili visite guidate al Molino del Neirone. Di origine ottocentesca, è oggi l’unico molino ad acqua ancora funzionante nella Vallemme.

Una giornata all’insegna della tradizione, della cultura e della gastronomia presentata dagli Amici del Forte di Gavi, Esercenti Gaviesi e Pro Loco di Gavi.