“Anello dei Forti di Genova: il trekking per scoprire le fortificazioni ed il magnifico panorama delle alture genovesi” di Sara Pessano

“Anello dei Forti di Genova: il trekking per scoprire le fortificazioni ed il magnifico panorama delle alture genovesi” di Sara Pessano – Mercoledì 8 novembre si terrà l’”Anello dei Forti di Genova”, un semplice trekking con una visuale a 360° su Genova. L’escursione inizia alle ore 09.00 e durante il percorso si possono scorgere Forte Sperone, Forte Puin, Forte Fratello Minore e Forte Diamante. Questo percorso viene anche chiamato anche il “giro dei Forti di Ponente”. Il percorso si snoda lungo una strada “a costa”, dove si può godere a sinistra del paesaggio dei colli su cui si ergono le fortificazioni. Se si guarda a destra, invece, si può ammirare il tracciato della ferrovia del Trenino di Casella. Ovviamente si può anche ammirare uno stupendo panorama su Genova. Questo paesaggio è come se abbracciasse la linea costiera e nei giorni di Sole pieno, con lo sguardo, si può arrivare fino a vedere Portofino. La strada è sterrata e nel tratto iniziale è alquanto ampia. Nel pezzo finale, quando si sale verso il monte, invece, si attraversa un sentiero più stretto ed inerpicato nel bosco, che conduce a Forte Diamante. Il primo Forte che si incrocia è Forte Sperone, situato all’inizio delle cosiddette “mura nuove”, datate 1630. Attualmente il Forte non è visitabile, ma lo si può guardare esternamente in tutta la sua imponenza. La sua denominazione deriva dalla particolare forma del bastione angolare. Ciò può far rammentare vagamente la prua di una nave. Si tratta di una fortezza ottocentesca, che ha ben mantenuto il suo rigore militare. Continuando la passeggiata, si lascia la fortificazione alle spalle fino a farla scomparire dietro il pendio. A metà strada tra Forte Sperone e Forte Diamante si innalza Forte Puin con la sua massiccia torre quadrata. Questa costituisce il corpo centrale intorno al quale corrono le mura. Attualmente, nei pressi del Forte, si trova un ristorante. Forte Puin fu costruito nel 1815, per colmare il “vuoto” tra Forte Sperone e Forte Diamante. In questo modo, si difendeva Genova con maggiore protezione. Anche questa fortificazione non è visitabile, dal sentiero però si ha la possibilità di scattare delle belle fotografie. La sagoma di Forte Fratello Minore si può scorgere da Forte Diamante, dal quale è possibile raggiungerlo facendo una deviazione verso l’interno della valle. Forte Fratello Minore domina la Val Polcevera e si può far visita liberamente alle sue rovine. Forte Diamante è il culmine dell’escursione. Colpisce sia per la sua struttura, sia per il luogo panoramico in cui è ubicato. Si trova su un colle che domina la Val Polcevera e la Val Bisagno, si ha una vista aperta sulla città e sulla costa e nei giorni tersi, si può vedere nitidamente fino a Portofino. Il suo affascinante nome deriva dal monte in cui si erge. Il Forte è contraddistinto da un terrapieno pentagonale, all’interno si può scoprire quello che un tempo era la caserma a tre piani. Camminando liberamente all’interno dei resti del forte, si può godere anche della vista su Forte Puin e Forte Fratello Minore. I due forti appaiono minuscoli vista la distanza ma si scorgono nitidamente. Questa escursione è un’occasione per scoprire i Forti Genovesi e per ammirare un panorama mozzafiato.

I sentieri del lupo in Alta Val d’Orba. di Beatrice Citron

I sentieri del lupo in Alta Val d’Orba. Domenica 30 luglio 2017, un evento imperdibile per gli amanti dell’escursionismo e della natura. Ad Acquabianca partirà un trekking guidato dedicato alla studio del lupo, che rientra nel progetto sperimentale “I Sentieri del lupo in Alta Val d’Orba”, in collaborazione con l’Ente Parco del Beigua, in applicazione dei protocolli di monitoraggio sul Lupo sperimentati con il Progetto Corem.

Il ritrovo è alle ore 10:00 presso la località di Acquabianca, ad Urbe in provincia di Savona. Dopo un briefing tecnico con la guida escursionistica, si partirà alla volta dell’itinerario, della durata di 7 ore circa, con un dislivello di 150 metri. Durante l’itinerario verranno ricercate e registrate direttamente dagli escursionisti, tutte le tracce della fauna selvatica, con particolare attenzione per quelle reative ai lupi. Verranno inoltre mostrate le tecniche usate oggi per il monitoraggio della specie, raccontando alcune curiosità sullo studio del lupo in Liguria. E’ prevista una sosta di circa mezz’ora (attività e durata effettiva a insindacabile giudizio della guida, sulla base dell’ora di arrivo sul sito e della sicurezza), per osservare la natura calandosi nei panni di fotografi naturalistici.

La quota di partecipazione è di 11 euro per gli adulti, 8 euro per  i ragazzi tra i 7 ed i 14 anni, gratis per i bambini da 0 a 6 anni. La quota comprende il trekking guidato con la guida escursionistica certificata AIGAE ed un servizio navetta per il rientro alle auto. Si consiglia come equipaggiamento un abbigliamento comodo ed a strati, scarpe adatte al trekking e macchina fotografica.

L’iscrizione è obbligatoria entro le ore 17:00 del 28 luglio 2017. Per informazioni ed iscrizioni: Guida ambientale ed Escursionistica Serena Siri 347-83000620

Lunedì 10 Luglio, Finale Ligure torna Sotto le Stelle – di Marilisa Lorusso

Lunedì 10 luglio torna sul lungo mare Migliorini FINALE SOTTO LE STELLE. L’appuntamento è alle 21:30 in piazzale Buraggi, allestito con posti a sedere e mezzi audiovisivi per godere della proiezione di fotografie, testimonianze dell’unicità del territorio finalese.

Autore della galleria fotografica è Carlo Lovisolo. Chi frequenta Finale conosce i suoi bellissimi scatti che campeggiano in locali, fra le cartoline, e nei vari contesti con cui collabora. Carlo è infatti non solo fotografo, ma un autentico conoscitore, promotore e protettore del territorio finalese. La passione per il territorio comincia quando entra nella Lega Ecologica Finalese e poi nel WWF, di cui è stato responsabile del gruppo attivo territoriale; cofondatore della cooperativa Tracce, il suo nome è legato alla genesi della prima legge provinciale e regionale sulla tutela dei rapaci.

Guida naturalistica, fotografo professionale, Carlo ha selezionato per Finale Sotto le Stelle quattro aree tematiche: il finalese, i cetacei, la neve in riviera, le splendide mareggiate. La immagini vengono spiegate – per vedere e capire il territorio – e l’appuntamento si ripete tutti i lunedì, 3 volte al mese a Finalmarina, e uno a Varigotti.

Con Carlo si possono anche fare escursioni fotografiche in cui si viene introdotti alle basi della fotografia naturalistica, percorrendo aree di particolare interesse naturalistico e paesaggistico con un semplice trekking di circa 3 ore. Il progetto fa parte del ricco calendario delle guide ambientali escursionistiche nel finalese, disponibile qui: https://www.facebook.com/finalenatura/

Impreziosisce l’offerta per la promozione a 360 gradi del territorio la sua cooperazione con Whale-Watch, una nuova realtà che consente su gommoni per piccoli gruppi di recarsi nelle aree dei cetacei con un biologo marino o una guida naturalista. Il tour culmina con un bagno nella riserva marina della Gallinara. 3 tour alla settimana con partenze da Finale. Tutti i dettagli qui: www.seasafari.it

PRATOSOPRALACROCE: CLIMA PERFETTO? UTOPIA O REALTà? DI ALICE SIGNAIGO

Lo sapevate che all’interno del Parco dell’Aveto si trova un piccolo borgo in cui pare si trovi l’utopico e tanto ricercato “clima perfetto”? Andiamo alla scoperta di un territorio ancora inesplorato: Pratosopralacroce

Pratosopralacroce è un piccolo paesino di campagna collocato a 600m s.l.m, precisamente nella Val Penna, nel Comune di Borzonasca(GE).

Questo borgo è metà strada tra mare e monti e, per questo motivo, viene denominato località di “mezza montagna” poiché in soli trenta minuti, è possibile raggiungere sia rinomate spiagge e mete del Tigullio come Chiavari, Sestri Levante o Zoagli; sia superare i 1000 metri di altitudine e incontrare cavalli selvaggi, laghi, faggete e luoghi considerati “lunari” per la loro conformazione geologica come ad esempio Pratomollo.

La posizione strategica in cui è collocata Pratosopralacroce le ha permesso, in passato, di godere di una certa fama ed essere considerata una delle mete più visitate e apprezzate in tutto il territorio sia dai villeggianti che dagli abitanti stessi, grazie al clima e alle meraviglie che ne fanno parte.

Sì, avete sentito bene, proprio grazie al clima questo piccolo paesino godeva di una fama nazionale, Nel 1846 durante un congresso di scienziati svoltosi a Genova, grazie alla documentazione presentata, Sopralacroce fu tenuta in considerazione per le sue proprietà terapeutiche del clima definito: tonico, sedativo e asciutto e di una fonte di acqua minerale ferrugginosa ritenuta unica nel suo genere in Liguria e tra le poche in Italia. Grazie a questi due importanti fattori nacque così la prima stazione idro climatica dell’intero Appennino ligure.

In questa località si trovava e pare essersi mantenuto tutt’oggi l’utopico “clima perfetto”: non troppo freddo d’inverno (temperature mai sotto lo 0°) e non troppo caldo d’estate (non si superano mai i 30°). La prima persona che decise di usufruire e di sfruttare il valore “tonificante delle acqua e dell’accertata salubrità del clima” fu proprio il dottor G.B. Prandina o meglio il medico di Garibaldi e il celebre Professor Devoto ideatore del dizionario di lingua italiana Devoto-Oli, tra i massimi esponenti della disciplina del Novecento.

Per completare questo quadro di benessere, durante la fine dell’Ottocento, sulle Rive del Rio Storto (piccolo ruscello che scorre nel paese), furono anche costruiti i bagni termali (oggi scomparsi sotto la fitta vegetazione) che aumentarono a dismisura il numero di turisti.

La fama di Sopralacroce durò per circa 40 anni, successivamente iniziò il declino per varie ragioni, una tra le quali si identificò nella nuova moda tra i turisti di salire sempre più in alto verso i 1000/1500m di altitudine.

Cosa resta oggi di Pratosopralacroce? Un piccolo paesino di campagna in cui è possibile rilassarsi, immergersi tra la natura, il silenzio e l’aria rigenerante, godere di un ottimo clima ed infine intraprendere tantissime escursioni nei dintorni: dalle rovine di una antica chiesa nel bosco risalente all’anno 1000, il celebre Volto Megalitico (vedi articolo sul blog), la sorgente di acqua minerale ferruginosa, la cascata da Cianà, la passeggiata al faggio secolare, i cavalli selvaggi dell’Aveto, gli antichi borghi con incisioni sui portali, i Laghi di Giacopiane e molto altro ancora.

Non mi resta quindi che invitarvi a visitare questo piccolo gioiello dell’entroterra ligure all’insegna della scoperta e dell’avventura!

 

 

 

STASERA A VARIGOTTI PASSEGGIATA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE – di Marilisa Lorusso

Mercoledì 21 giugno 2017 ritrovo ore 19 presso il Centro Civico in Via Aurelia 233 VARIGOTTI pronti a partire per una passeggiata magica per accogliere l’arrivo dell’estate.

Nell’ambito del progetto FINALE NATURE, LANDSCAPE & ARCHEOTREKKING,   l’appuntamento dedicato alla natura nel momento di ingresso della bella stagione, un’escursione facile che ripercorre nella prima parte il Sentiero del pellegrino e conduce dalla sommità delle falesie di Capo Noli per  ammirare il tramonto

Organizzati con cena ed acqua al sacco, il percorso richiede scarpe adeguate ad un sentiero sconnesso, abbigliamento comodo, torcia per la discesa.

La durata sarà di 3 ore circa con un dislivello di 270 m per una lunghezza di 4 km.

Per informazioni e prenotazioni contattare la guida Laura al numero 3392093889. Contributo escursione 5 €, gratuito per bambini inferiori a 10 anni

LE SFIDE DI THOMAS: MANI, TESTA E PASSIONE PER FINALE  – di Marilisa Lorusso

LE SFIDE DI THOMAS: MANI, TESTA E PASSIONE PER FINALE  – di Marilisa Lorusso

E’ in prossima uscita una nuova, aggiornatissima guida sulle vie di arrampicata a Finale Ligure. La guida, un lavoro massiccio di oltre 800 pagine, porta l’inconfondibile firma di Thomas.

Ci sono molti modi per valorizzare e promuovere il territorio. Lo si può mostrare, lo si può descrivere, lo si può condividere e si può contribuire a renderlo fruibile e sicuro. Tutte queste attività a Finale Ligure si sono raccolte in Marco Tomassini, per tutti Thomas, che con dedizione, competenze tecniche e passione si dedica all’outdoor e non solo.

Procediamo con ordine, a cominciare da lui, che – ligure – si trasferisce a Finale quando ha già maturato esperienze come arrampicatore e ha già imparato a chiodare vie. Un’attività complessa che richiede perizia nell’arrampicata, nell’utilizzo dei materiali necessari alla chiodatura, nella conoscenza della roccia, nelle capacità immaginativa e di previsione del rischio, nella tutela paesaggistica e floro-faunistica. Thomas ha chiodato 100 vie a Genova e 600 vie a Finale. Una mole di lavoro impressionante svolta sempre su base volontaria e senza nessuna particolare tutela, che però ha contribuito a incrementare l’offerta per chi vuole arrampicare a Finale in sicurezza. Finale offre oggi più di 3500 vie distribuite in falesie di altezza variabile, con la media preponderante di quelle di 15-20 metri. L’ultima fatica la chiodatura di una parete a Finalpia destinata a diventare una delle più ricche e versatili nel finalese: 70 vie dal livello 3c all’8a. 

Thomas alla Paretina di Pian Marino – Finale Ligure

La chiodatura e il mantenimento delle vie è fondamentale per garantire al numero sempre crescente di arrampicatori di esercitare in sicurezza. Ma non solo: per l’intera comunità è garanzia che le pareti di roccia vengano costantemente monitorate e che eventuali criticità possano essere segnalate per tempo.

Thomas rocciatore ha poi deciso di mettere a disposizione la propria conoscenza del territorio e delle falesie divenendo autore. Autore prolifico, va aggiunto. Sono sei i libri usciti finora, e tradotti in varie lingue, più il prossimo in uscita, che è la versione aggiornata ed ampliata del primo. “Finale by Thomas” (2007) è stata la prima guida da lui scritta in cui descriveva dettagliatamente 9 falesie, e distribuita con successo su tutto il territorio nazionale. E’ poi seguita una guida dedicata all’ospitalità a Finale, intitolata “Finale… non solo Mare” (2009), che veniva seguita da una nuova monografia dedicata all’arrampicata “Finale Climbing” (2011). La positiva collaborazione con la casa editrice Versante Sud (http://www.versantesud.it) ha facilitato la diffusione di questa guida anche all’estero, aumentando quindi la visibilità di Finale, capitale europea dell’Outdoor. Ma non solo arrampicata: nel 2013 usciva “Sentieri di Finale”, pensata come strumento non solo per hikers esperti, ma anche per famiglie o persone senza particolari esperienza o disponibilità di tempo per conoscere la ricca, bellissima ed intricata rete sentieristica che si snoda dal mare all’entroterra. Vi sono descritti e proposti sentieri per lo più ad anello, che permettono a chi si avventura con la propria borraccia, un pezzo di focaccia e guida alla mano di tornare entro circa tre ore (come tempo medio) nel punto di partenza.

C’è la sapiente mano di Thomas sulle vie di arrampicata, c’è Thomas la per chi vuole leggere e sapere di Finale, dei suoi sentieri e delle sue falesie, e c’è per chi vuole vederlo attraverso le foto. Nel 2016 esce infatti la “Guida dei 4 Borghi”, tradotta anche in tedesco, inglese e francese, dedicata ai centri storici di Noli, Verezzi, Finalborgo e Varigotti e arricchita dalle foto di Thomas. Nata per colmare un vuoto informativo per i turisti che arrivavano a Finale senza monografie dedicate alle bellezze locali ma solo con guide generiche della regione. Correlata da bellissime immagini, la guida ha avuto un grande successo ed è diventato un must-have per i turisti che decidono di visitare i bei borghi che vi sono presentati e descritti.

Mi sono fatto un regalo, un libro semplicemente come l’ho sempre voluto, dalla copertina alle illustrazioni, alla fantasia”- così Thomas definisce un suo libro uscito nello stesso anno della guida, e che segna un momento di svolta nella sua attività di autore. Esce appunto nel 2016 “Il Segreto della Principessa Val”, un romanzo di fantascienza con una venatura sexy che si snoda su due piani temporali. Ambientato nell’anno 3000, le avventure riportano alcuni protagonisti nel XX secolo, e noi diveniamo l’avventuroso passato delle creature del futuro. Il romanzo dovrebbe avere un seguito, uno spin-up che dovrebbe far emergere la vicenda di un personaggio minore.

Ma dopo quella che sarà l’opera omnia dell’arrampicata finalese: 808 pagine, tutte le falesie e tutte le vie incluse quelle non sicure, come adeguatamente segnalato nella guida. Con dettagliate spiegazioni sugli accessi alle vie, sulle vie stesse, foto panoramiche, la guida sarà disponibile in cartaceo e scaricabile con anche i tracciati GPS dal sito delle casa editrice Versante Sud e dal sito di Thomas, www.finalebythomas.com

Per chi volesse essere aggiornato sull’uscita, le presentazioni e le molteplici attività di Thomas, può seguirlo anche sull’omonimo profilo facebook,https://www.facebook.com/finalebythomas