TerraMare

TerraMare a Finalpia, soddisfazione per l’evento – di Marilisa Lorusso

L’8 e il 9 dicembre si è tenuto a Finalpia TerraMare, uno degli eventi della trilogia dedicata al territorio e ai suoi prodotti che impreziosiscono i fine settimana del rione. Insieme ad Agrumare a all’evento dedicato al pesto, TerraMare è un’occasione per scoprire prodotti, produttori, ma anche la realtà agricola di una zona che non si conosce mai abbastanza.

Ne abbiamo parlato con Monica del Premiato Studio Sorelle Bodoni (https://www.facebook.com/premiatostudiosorellebodoni/) che insieme alle colleghe Laura e Terry lavora in sinergia con l’amministrazione, con le associazioni e con una rete di produttori costruita in anni di lavoro sul territorio.

Il bilancio di TerraMare è positivo, la stima dei due giorni a Finalpia è di circa 5000 visitatori. Decisamente un buon flusso in un momento di difficoltà per il quartiere dati i cantieri aperti e la bassa stagione. Finalpia è un rione in evoluzione. In qualche modo per anni sorella minore di Finalmarina e Finalborgo è la parte di Finale che più ha patito l’impatto estetico e urbanistico del turismo di massa dei decenni passati. Gli orti e le tradizioni che la caratterizzavano sono stati sepolti dal cemento, lasciando pochi spazi collettivi. L’amministrazione, l’associazione i Garosci di Pia, lo studio Bodoni, i commercianti e i produttori stanno credendo nella ri-costruzione di spazi comuni e una rete di relazioni che si consolidano anche attraverso questi eventi. TerraMare ha contribuito a riportare persone, tradizioni, sapori e informazione nelle strade del rione.

Mesi di preparazione, contatti, la cooperazione con Slow Food per l’eccellenza del settore alimentare e della sostenibilità hanno dato vita a un evento ricco, con un mercato dei produttori, un’area per l’osteria, un laboragioco per i più piccoli, lo spazio informativo di saperi&sapori, cui si è aggiunta lo speciale inserto cartaceo del SecoloXIX.

Insomma, una bella tappa nel percorso di riscoperta del passato e di rilancio del presente in attesa della prossima, quando a febbraio tornerà Agrumare.

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